Allarme Torres: è vietato mollare
Il passo falso in casa del Flaminia non compromette la classifica ma fa paura
SASSARI. Tre giornate alla fine del campionato e un calendario tutto sommato abbordabile. La Torres arriva alla volata finale con le gambe appesantite e con qualche certezza in meno rispetto a quelle che aveva qualche settimana fa, ma il traguardo dei playoff è troppo vicino per rinunciare alla speranza. Il passo falso dell’altro ieri sul campo del Flaminia è pesante (più per come è maturato che per il risultato) però la classifica continua a sorridere ai rossoblù. La Torres in questo momento è quarta con gli stessi punti dell’Olbia, ma con l’Arzachena e l’Albalonga che inseguono da vicino. Per avere la certezza di allungare la stagione dovrà vincere le due gare casalinghe contro il Trastevere e il Grosseto e non perdere a Lanusei. Ci riuscirà? Per la squadra che due settimane fa ha battuto la Nuorese il traguardo non sembra proibitivo, per quella vista domenica a Civita Castellana è lecito avere qualche dubbio. Col Flaminia la Torres ha giocato una delle gare più brutte da quando in panchina c’è Marco Sanna. Un primo tempo assolutamente incolore e una ripresa appena appena più convincente ma ben lontana dagli standard dei rossoblù. Sarà stato solo un caso? C’è da sperarlo così come c’è da sperare che Demartis e compagni ritrovino la grinta e la voglia di giocare che sono stati i valori che hanno trascinato la squadra nelle zone nobili della classifica.
A margine del calcio giocato non ci sono novità sostanziali sul fronte societario. Ieri in tribuna è comparso - per la volta in trasferta - Daniele Piraino, il dirigente del settore giovanile, indicato come il nuovo socio di riferimento di un gruppo di imprenditori pronto a rilevare il 50 per cento della quote sociali. La presenza non può essere casuale anche se la trattativa non sarebbe ancora conclusa. (a.l.)
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