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Deiola: «Forse pensavamo di averla già portata a casa»

CAGLIARI. «Abbiamo avuto un calo di concentrazione». Alessandro Deiola taglia corto. E racchiude in cinque parole quel che pensano i tifosi. Il filo di eccessiva sicurezza che condanna chi pensa di...

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CAGLIARI. «Abbiamo avuto un calo di concentrazione». Alessandro Deiola taglia corto. E racchiude in cinque parole quel che pensano i tifosi. Il filo di eccessiva sicurezza che condanna chi pensa di aver già chiuso la partita. Malumore e amarezza in casa Cagliari. E non potrebbe altrimenti. Il pareggio colto a Como annacqua la corsa alla promozione che pareva aver ripreso il passo giusto con il Brescia. Invece, ancora distrazioni, tocchi di fino, mentalità sbagliata. La curva Sud del Senigaglia ha sostenuto i rossoblù. Ma qualcosa non è andata per il verso giusto. Deiola, al secondo gol in stagione, allarga l’analisi: «Sono contento per aver segnato. Però avrei preferito che la squadra avesse portato a casa 3 punti, anziché fare gol». Pratico e disinvolto. Piazzato da Rastelli dietro le punte, la mezzala di San Gavino, classe '95, nata nell’Italpiombo con la supervisione di Renato Copparoni, ha firmato una prestazione positiva. «Prendiamo un punto che ci aiuta a tenere le distanze. Abbiamo sofferto quando il Como ha accelerato e giocato con tanta aggressività. Ripeto, abbiamo avuto un calo di concentrazione. Il motivo? Pensavamo di aver già vinto la partita. Ma adesso dobbiamo mettere in un cassetto questa partita e cominciare a pensare al Lanciano». Sfumato l’aggancio alla vetta (Crotone a 74), si avvicinano Bari a -9 e Trapani a -10. Insomma, una frenata nitida. Neanche i complimenti di Claudio Ranieri («Faccio gli auguri al mio Cagliari» ha detto il tecnico del Leicester in corsa per lo scudetto inglese) che al Sant'Elia nel 1989/90 approdò in serie A, sono stati utili ai rossoblù. C’è da lavorare, senza sconti. Il Lanciano è nel mirino.

Nicolò Giannetti vede il bicchiere mezzo pieno: «Un punto solo? È comunque importante per salire in A. Dovevamo chiuderla, ma sono partiti con grande intensità. Quel che conta è - spiega il centravanti - non farsi prendere dall'ansia. Andiamo avanti sereni».

Mario Frongia

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