Il Circolo Torres ricorda a Stintino Alberto Depaolini
Fine settimana all’insegna della vela nel Golfo dell’Asinara In programma regate e un convegno, ospite Gaetano Mura
STINTINO. «Sabato 11 dicembre 1976. Le mie considerazioni ancora vive, prima che il tempo le cancelli. Penso possano servire in futuro, sia a me che a chi, prima o poi, possa trovarsi nelle stesse condizioni, mie e di Michele. Partenza da Stintino alle ore 12, vento da nord ovest tra i 20 e i 25 nodi, mare forza 4/5, rotta 250 gradi. Ore 18 e 30, sdraiati prima sulla sinistra, straorzata, poi a dritta. La sensazione è quella di essere sollevati da una mano gigantesca... Poppa a secco di vele per 150 gradi... Bollettino delle 6 del 12 dicembre. Burrasca in corso forza 8/9... Atterraggio nel golfo di Oristano domenica 12 dicembre alle 15». E' uno stralcio dal diario di bordo, e dai ricordi di Alberto Depaolini, della cronaca di un'avventurosa partenza dalla Sardegna per raggiungere la Spagna, Gibilterra e poi traversare l'Atlantico.
Insieme a lui, a bordo del suo Puntanegra 1, un bellissimo Chance 37 piedi, il medico e velista Michele Cuomo. Il tentativo di traversata durò lo spazio di ore. Il maestrale del nostro inverno può essere micidiale. Soffiava a 25 nodi alla partenza ma, in un baleno, raggiunse l'intensità di una burrasca. Il Puntanegra 1 fu rovesciato da un'onda gigantesca. Saggiamente i due sassaresi decisero di abbandonare il sogno atlantico e fare rotta, senza vele a riva, verso Oristano. Ma per Depaolini si trattò di un arrivederci. Qualche anno dopo, a bordo del 50 piedi Carango, l'Atlantico lo attraverso per davvero. “Una noia”, fu il suo commento al rientro. «Venticinque giorni in poppa, con le trinchette a farfalla. Mi diverto di più ad andare controvento».
Era così Alberto De Paolini, mai stanco, mai domo, sempre pronto a dare vela. A ottant'anni suonati aveva il piglio monello di un ragazzino che la marmellata della vita vuole mangiarla tutta. Chi frrequenta, da tempo, il mondo della vela sarda, ricorderà il suo candido “In a gadda da vida”, titolo di un mitico brano degli Iron Butterfly, un 4,70 con il quale, in coppia con Lorenzo Orrù prima e Gianni Ippolito poi, ha partecipato alle regate del circuito sardo della classe, e non solo.
La scorsa estate Alberto ha salpato l'ancora per la traversata più lunga. Il Circolo Nautico Torres, il sodalizio velico più antico di Sardegna, ha deciso di ricordare il suo storico socio con una regata velica, il primo Trofeo Alberto Depaolini. L'appuntamento è per domenica prossima, 24 aprile, a Stintino, per la prima prova della manifestazione. La seconda si terrà il giorno successivo. La partenza di entrambe le regate è prevista per le 11 del mattino. La classifica terrà conto di entrambe le prove.
Oltre alla regata il programma del Trofeo prevede anche una veleggiata non competitiva, con partenza prevista per le 11,15, anch'essa nell'arco di due prove, aperta a chiunque voglia passare una giornata diversa diversa dal solito.
Sempre nella serata di domenica, con inizio alle 18, presso i localio del Centro Culturale di Via Marco Polo, ci sarà un incontro con il navigatore Gaetano Mura che culminerà con la proiezione di un documentario sulle sue avventure oceaniche: “Vivi come sogni”. Un titolo che calza a pennello con la vita a vento fresco di Alberto Depaolini.
Antonio Mannu
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