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Il Cagliari va all’assalto del Lanciano

di Roberto Muretto
Il Cagliari va all’assalto del Lanciano

I rossoblù non possono sbagliare: devono fare un passo decisivo verso il traguardo e togliere speranze a chi insegue

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CAGLIARI. Poteva essere il giorno della festa. I tifosi del Cagliari si dovranno armare di pazienza e aspettare. Anche se oggi i rossoblù batteranno il Lanciano la promozione in serie A non sarà matematica. Il pareggio col Como è stato un pugno allo stomaco, difficile da assorbire. Sfruttato da Bari e Trapani che non mollano. Un risultato che ha scatenato la voglia di riscatto dei rossoblù, pronti a riprendere la marcia di avvicinamento al traguardo. Il tecnico Rastelli vorrebbe chiudere il discorso nelle prossime due giornate (tra una settimana al Sant’Elia arriverà il Livorno) per evitare di andare a Bari con i pugliesi ancora in corsa per la promozione diretta. Per accontentarlo, servirà un en plein contro avversari che giocheranno con la forza della disperazione essendo impegnato nella lotta salvezza. Un motivo in più per tenere alta la guardia e giocare con la cattiveria agonistica mostrata nella gara col Brescia.

Le scelte. Scontato il forfait di Farias, il mister del Cagliari si consola con il rientro di Joao Pedro (foto). Il brasiliano si riprenderà il suo posto alle spalle delle punte che anche oggi saranno Sau e Giannetti. Torna dal primo minuto Di Gennaro, giocatore fondamentale in mezzo al campo. Uomo dai piedi raffinati, abile a dettare i tempi e soprattutto dare fantasia alla manovra. Il centrocampo sarà completato da Deiola (è in gran forma) e uno tra Munari e Cinelli. In difesa è molto probabile il rientro di Salamon che farà coppia con Ceppitelli, mentre sono in ballottaggio Balzano e Pisacane. Essendo una gara da vincere, Massimo Rastelli potrebbe puntare sul primo che garantisce una spinta maggiore.

Approccio. Oggi sarà fondamentale scendere in campo facendo capire all’avversario chi è il più forte. Servirà un Cagliari formato Brescia, una squadra che non molla di un centimetro, neanche quando il risultato è al sicuro. Il Lanciano non va sottovalutato e i cinque punti di penalizzazione che gli sono stati inflitti (sette in totale quest’anno) costringono gli abruzzesi a guardarsi le spalle. Di conseguenza al Sant’Elia si vedrà una squadra determinata, compatta, pronta a vendere cara la pelle. Il tecnico rossoblù è troppo esperto per non sapere che un Cagliari spensierato e senza il giusto piglio, rischia. Ed ecco spiegato il motivo del ritiro anticipato, concentrarsi solo sulla partita ed evitare distrazioni.

Gli avversari. Orfano di Vitale (squalificato), gli abruzzesi non cambiano il modulo. Giocheranno con 4-3-2-1. Sarà Ferrari il terminale offensivo, ma alle sue spalle agiranno Marilungo e Di Francesco (figlio del tecnico del Sassuolo), abili ad attaccare gli spazi e negli inserimenti senza palla. Due giocatori che bisognerà tenere d’occhio. Bacinovic è il punto di riferimento in mezzo al campo, con Vastola e Rocca esterni, più portati a difendere. Quella di Maragliulo è una formazione che strada facendo ha trovato compattezza, si è risollevato e nonostante la pesante penalizzazione ha buone possibilità di evitare i playout. «Ce la giochiamo - ha detto il tecnico -, sapendo che sono più forti ma anche che nel calcio non sempre vince la squadra migliore».

Faccia a faccia. E’ una sfida inedita quella tra Rastelli e Maragliulo. Mentre il mister del Cagliari ha uno score in passivo con gli abruzzesi: due vittorie, un pari e quattro sconfitte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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