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Sale bingo e rifiuti: crescono i dubbi sulla Torres di Piraino

Sale bingo e rifiuti: crescono i dubbi sulla Torres di Piraino

Tifosi sul chi vive per un cambio di mano che insospettisce Dietro la mossa l’ombra di Capitani e soci poco convincenti

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SASSARI. A 24 ore dalla sfida casalinga contro il Trastevere in casa Torres continua a tenere banco il passaggio del timone da Domenico Capitani a Daniele Piraino e ai suoi soci. Il cambio al vertice è stato inaspettato e talmente “sottotraccia” da far nascere più di un sospetto. Tra i tifosi è diffusa la sensazione di un disimpegno solo apparente di Capitani che avrebbe ceduto le sue quote a un gruppo di persone a lui molto vicine e, comunque, controllabili. Piraino era già responsabile del settore giovanile rossoblù e così Antonio Carboni, un agente di commercio da sempre tifoso torresino e accompagnatore, fino all’altro ieri, di una delle squadre baby. Anche gli altri due soci, Emilio Minunzio e Massimo Adzovic, non hanno grandi esperienze nel mondo del pallone. Il primo ha scoperto la Torres lo scorso anno quando il figlio è arrivato a Sassari per la preparazione con la squadra in vista del campionato di Lega Pro (poi saltata per il pasticcio del calcio scommesse). Il secondo ha un passato di dirigente al Fertilia e nulla di più.

Per tutti il salto nella sala comandi della Torres è un’azzardo. E il termine non è casuale perchè proprio il gioco d’azzardo sarebbe uno dei motivi che sta dietro il passaggio delle quote del club rossoblù. Piraino sarebbe il collante tra la vecchia società e la nuova. Alle sue spalle ci sarebbero alcuni imprenditori campani che stanno investendo in sale giochi e slot machine. Alcune operazioni sono già partite, altre sono in movimento in città (si parla della gestione della sala Bingo) e a Olbia. Ma non solo: si parla anche di interessi nel mondo della raccolta e della gestione dei rifiuti e anche in questo caso i dubbi dei tifosi sembrano trovare conferma nell’attività di Massimo Adzovic. L’uomo è partito raccogliendo ferro e ora gestisce un’azienda di smaltimento della zona industriale di San Marco. E’ solo un caso che anche l’ex presidente Capitani sia sempre stato interessato al business dell’immondizia? Si dice che due indizi facciano una prova. Qui gli indizi sono ben più numerosi e converrà tenere gli occhi aperti. Lo faranno sicuramente i tifosi per quanto riguarda l’aspetto sportivo, ma è bene che lo facciano anche le istituzioni.

A.L.

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