I giocatori in coro: «Promossi a Bari»
I sardi Murru e Deiola: «Andremo a prenderci lì la serie A» Storari: «Peccato, volevamo festeggiare con i nostri tifosi»
CAGLIARI. I sardi sono l’anima della squadra rossoblù. Con Marco Sau, in campo ieri c’erano Nicola Murru e Alessandro Deiola. Che sono stati fra i migliori n campo. Forse più degli altri sono rammaricati per la festa mancata ieri pomeriggio al Sant’Elia. Ma per i due cuori rossoblù è anche vero che la festa è solo rimandata.
«Abbiamo sicuramente perso un’occasione – dice Murru –, perché sul 2-0, nonostante l’inferiorità numerica, si poteva chiudere il discorso. Purtroppo non possiamo nascondere che l’espulsione di Munari ha pesato». Ed è l’unico episodio fra quelli cruciali di ieri, che Murru contesta. «Direi che sui due rigori – sottolinea il fluidificante rossoblù – ci sia poco da dire –. Semmai invece, l’espulsione non mi è sembrata giusta».
Murru non dimentica il pubblico. «Dobbiamo ringraziarli. Ci ha sostenuto con grande passione – sottolinea –. Vedere lo stadio pieno è sempre una grande emozione. La promozione? È solo rimandata, andremo a prendercela a Bari venerdì prossimo».
Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Alessandro Deiola, molto bravo ieri, e che ha messo anche lo zampino diretto sul primo gol del Cagliari siglato da Giannetti. « L’obiettivo è vicinissimo – ricorda il centrocampista isolano cercando di mascherare la delusione –. Certamente mi sarebbe piaciuto chiudere il discorso con la vittoria sul Livorno, visto che le nostre inseguitrici hanno rallentato. Ma rimandiamo alla prossima partita la chiusura di ogni discorso. Facciamo almeno un punto e andiamo in serie A».
Sulla partita, Deiola ricorda che «il calcio è fatto di episodi e stavolta quelli decisivi ci hanno girato contro. Ma abbiamo mostrato grinta e carattere nei momenti fondamentali della partita, in particolare dopo il pareggio del Livorno. Sul 2-2 le cose potevano farsi più difficili, ma siamo stati bravi a riprenderci, sfiorando anche il gol della vittoria».
Infine Marco Storari, anche lui un po’ deluso per la mancata festa. «Ci tenevamo a farlo questa volta e davanti ai nostri tifosi – dice il portierone del Cagliari –, pazienza. Nel calcio succede anche questo».
Una partita in cui il Cagliari si è trovato con due gol di vantaggio e dunque nelle condizioni migliori per poter centrare il successo. «Diciamo che siamo stati un po’ ingenui – ammette Storari –. Sul 2-0 dovevamo chiuderla, anche se è vero che eravamo in dieci e che alla fine quell’espulsione ha condizionato la gara. Ma ora concentriamoci su Bari, andremo lì a prenderci quel che ci manca per la serie A». (en.g.)
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