Agli Internazionali di tennis paddle c’è anche la Sardegna
L’olbiese Giovanni Derosas al Foro Italico sfida i big mondiali Una promessa: «Farò di tutto per arrivare fino in fondo»
NUORO. Tra qualche giorno, la Sardegna presenterà il suo primo campione agli Internazionali d’Italia di Roma di tennis.
È l'olbiese Giovanni Derosas che in questi anni non ha mai smesso di credere nel suo sogno, e la sua specialità è il tennis paddle, disciplina che combina in sé molti sport di racchetta perché contiene elementi appartenenti al tennis, allo squash, al tennistavolo.
In Italia i campi sono circa 200 e il movimento cresce ogni anno. L'Italia ha ottenuto, alla prima partecipazione, un ottavo posto ai mondiali di Spagna nel 1992 e un nono ai mondiali di Calgary. Nel 2007 è arrivato il terzo posto agli Europei di Siviglia. In Sardegna è stato Alessandro Romano, amico del presidente Fit Angelo Binaghi a portare il primo campo di Paddle al Geovillage di Olbia. Giovanni Derosas ha iniziato così a dare lezioni, a far conoscere lo sport creando da zero un movimento che conta qualche centinaio di appassionati.
“La cosa più bella del paddle – spiega Derosas – è che ci possono giocare veramente tutti, a qualsiasi età, con un minimo di conoscenza delle regole. La possibilità di giocare in un campo dalle ridotte dimensioni, utilizzando anche le pareti, aiuta nella coordinazione dei movimenti, nella scelta dei tempi, nella tattica di gioco”.
Cosa si prova a essere il primo giocatore sardo che approva agli Internazionali, nei giorni in cui il Foro Italico si riempie per vedere o i campioni del tennis mondiale? “Arrivare a Roma dopo anni di lavoro è un traguardo ambito e desiderato. Mi preme ringraziare Alessandro Romano che ha creduto in me e che vuole fortemente far crescere il movimento in Sardegna e il Geovillage che ha voluto ospitare il paddle nella sua struttura. E gli amici di Portale Sardegna e di San Martino, che mi hanno permesso di portare con me un po’ di Sardegna e con i quali stiamo lavorando fin da ora per poter realizzare alcune manifestazioni di paddle internazionale nell’Isola". Cosa si aspetta dalla partecipazione agli Internazionali? “Dovrò vedermela con alcuni dei più forti al mondo, argentini, spagnoli e francesi in primis. Ma ce la voglio mettere tutta per arrivare in fondo».
Pietro Rudellat
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