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PARI SENZA GOL

La Forentina non vince più, punto salvezza per il Palermo

La Forentina non vince più, punto salvezza per il Palermo

FIRENZE. È finita come volevano Fiorentina e Palermo, 0-0 e senza farsi male. D'altronde un punto permette ai viola di mettere sotto chiave il 5/o posto e avvicina molto alla salvezza i siciliani...

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FIRENZE. È finita come volevano Fiorentina e Palermo, 0-0 e senza farsi male. D'altronde un punto permette ai viola di mettere sotto chiave il 5/o posto e avvicina molto alla salvezza i siciliani che ora sono quart'ultimi davanti al Carpi (ko con la Lazio) e domenica affronteranno alla Favorita il Verona già retrocesso. Insomma, quasi missione compiuta per il Palermo che a Firenze, in un match da clima balneare, ha badato soprattutto a difendersi e a cercare di evitare meno rischi possibili. Missione già centrata per la Fiorentina che per il quarto anno di fila approda in Europa League. Un merito senza dubbio anche se lascia l'amaro in bocca ai tifosi il grigio rendimento tenuto nel girone di ritorno dai viola che hanno vinto una sola gara nelle ultime 11 dopo aver fatto sognare nella prima parte della stagione, quando è stata addirittura prima per alcune settimane e a lungo in zona-Champions. Una delusione sfociata in una contestazione seppur soft, con un paio di striscioni apparsi oggi nel primo tempo in curva Fiesole: «Se ti manca la passione trasmetti solo delusione» è il testo di uno) e i cori rivolti alla fine alla famiglia Della Valle. «Per vincere bisogna spendere» e «Meritiamo di più«.

Il tutto all'indomani dell'annuncio della riconferma di Sousa da parte dello stesso allenatore e del patron Andrea che ha lasciato lo stadio un quarto d'ora prima del termine insieme al presidente esecutivo Cognigni. Dalla prossima settimana la società viola si metterà al lavoro con il tecnico portoghese per programmare la prossima stagione, intanto si tiene stretto il 5° posto tifando Juventus nella finale di Coppa Italia del 21 maggio contro il Milan: dovessero vincere i rossoneri approderebbero direttamente alla fase a gironi di Europa League costringendo la Fiorentina ai preliminari. Della partita odierna, l'ultima della stagione al Franchi, si salva solo il risultato, per il resto ritmi bassissimi e poche emozioni, fra queste la suggestiva coreografia in Fiesole per omaggiare il 60° anniversario del primo scudetto della Fiorentina e gli applausi a Manuel Pasqual: l'ex capitano, oggi schierato titolare dopo una serie di esclusioni, lascerà dopo 11 anni il club viola che non gli rinnoverà il contratto in scadenza a giugno. Per il resto il Palermo non ha mai tirato in porta (Tatarusanu non ha fatto neppure la normale amministrazione) al contrario della Fiorentina che pur a passo di trotto ha preso da subito l'iniziativa sfiorando il gol con Kalinic che ha colpito il palo al 13' della ripresa, con Zarate e il neo entrato Mati Fernandez, infine con Roncaglia pure lui ai commiati.

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