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Reggio-Banco atto II, Sassari ci riprova

di Andrea Sini
Reggio-Banco atto II, Sassari ci riprova

Oggi alle 20.45 gara2 dei quarti di finale: si parte da 0-1

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REGGIO EMILIA. Una domenica intera per riprendere fiato e pensarci su, un lunedì per affilare le armi e rituffarsi nell’arena. Reggio Emilia-Sassari, è già il giorno del secondo atto: la sfida tra le protagoniste dell’ultima finale scudetto si riaccende stasera alle 20,45 (diretta su Sky Sport 2 Hd), ancora al PalaBigi, con il gara2 dei quarti di finale playoff.

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Si riparte dall’1-0 per la Grissin Bon di coach Max Menetti e dal -17 maturato sabato notte, ma la Dinamo ha l’obbligo di azzerare tutto per ricominciare dallo zero a zero di partenza. Evitando, se possibile, di restare incollata ai blocchi di partenza, come è avvenuto in gara1.

La testa. «Questa serie si giocherà molto più sul fattore mentale che non su quello tecnico-tattico», ha sentenziato sabato notte Rok Stipcevic. Che ha riconosciuto i meriti della formazione emiliana ma ha evidenziato la mancanza di “cattiveria” dei biancoblù in uno dei momenti topici dell’incontro: nel terzo quarto, infatti, i sassaresi sembravano avere trovato l’equilibrio giusto e si erano riportati sotto, con una difesa aggressiva e un attacco sufficientemente fluido. In quel momento per Logan e compagni non sono riusciti a dare la spallata che avrebbe potuto cambiare le sorti del match. È proprio da qui che il Banco di Sardegna deve ripartire.

Le gambe. Siamo soltanto all’inizio dei playoff e l’esperienza dello scorso anno insegna che, se da un lato la “morte” può arrivare nel giro di una settimana, dall’altro la seconda fase può essere infinita (lo scorso anno per i biancoblù durò oltre 40 giorni con un totale di 19 parite). Sabato sera coach Pasquini ha ruotato molto meno del solito gli uomini del roster, insistendo praticamente su appena 8 uomini. Il nono, Formenti, ha giocato solo i primi 5’, mentre Kadji, D’Ercole e Marconato non sono entrati. Alexander, Logan, Stipcevic hanno giocato dai 29 ai 32’ minuti. Sul fronte reggiano, Menetti ha tenuto in tribuna il lungo Golubovic e non ha lasciato in campo nessun giocatore per oltre 28’.

Le difficoltà. I problemi palesati in campo dalla Dinamo, visibili a occhio nudo, hanno lasciato anche segni importanti nelle statistiche: la feroce difesa dei reggiani su Logan e Akognon, le principali bocche da fuoco dei biancoblù, ha prodotto uno scompenso notevole nel gioco, e i due americani si hanno segnato complessivamente 18 punti con 3/16 al tiro. D’altro canto, però, è evidente anche il flop dei lunghi: a parte Alexander, che ha giocato una gara complessivamente sufficiente (15 punti, anche se con cattive percentuali, e 5 rimbalzi), Petway e Varnado hanno tirato giù appena un rimbalzo per ciascuno. Una miseria, come misero è stato il bottino complessivo dei campioni d’Italia: 20 rimbalzi, contro i 32 dei padroni di casa, che hanno avuto un top di 7 con Polonara ma per il resto hanno ben distribuito la raccolta. Malissimo i rimbalzi offensivi: appena 2 quelli conquistati, che rappresentano il peggiore bottino stagionale non solo del Banco, ma dell’intera serie A. In regular season la Dinamo ne ha conquistato 8 di media e il peggiore risultato (4) era arrivato nella sfida dell’andata contro in casa dell’Armani Milano.

La riscossa. Federico Pasquini, che da quando è alla guida tecnica della squadra ha lavorato anche come psicologo e motivatore, sabato sera non ha atteso la fine di gara1 per iniziare a scuotere i suoi giocatori in vista del match di oggi: a 1’41” dalla sirena finale, sul -15, il tecnico ferrarese ha chiesto un timeout, ha invitato anche la panchina ad alzarsi e ha parlato fitto fitto con i giocatori. «Abbiamo solo perso la prima sfida – ha detto, in sintesi, Pasquini –, dobbiamo azzerare tutto immediatamente e ripartire dal buon lavoro fatto nell’ultimo mese». Azzerare tutto, insomma, è la parola d’ordine in casa biancoblù. Il match di stasera può dare un indirizzo preciso a questo quarto di finale e non è il caso, soprattutto in avvio, di fare altri regali alla squadra che, è bene ricordarlo, ha chiuso la regular season al secondo posto.

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