Dinamo ancora ko, va di male in Reggio
2-0 per gli emiliani, ora i biancoblù devono vincere sempre
INVIATO A REGGIO EMILIA. Malissimo la prima, assai meglio la seconda, ma cuore, voglia e un buon piano gara non sono sufficienti neppure stavolta. La Dinamo perde anche gara2 del quarto di finale playoff contro la Grissin Bon Reggio Emilia (82-75) e domani si presenterà in campo con la spada di Damocle del doppio match point qualificazione lasciato nelle mani della squadra di Menetti. I sassaresi si mangiano le mani per una gara condotta per tantissimi minuti, con un massimo vantaggio di 8 punti (54-62 al 29’), e sfuggita di mano soltanto nell’ultimo quarto, quando Della Valle e compagni hanno piazzato un break di 11-2 che ha riscritto il finale della contesa.
Punti forti e debolezze. Ai campioni d’Italia non bastano un Varnado formato Nba (25 punti con 11/12 e 7 rimbalzi), un ottimo Alexander e un Devecchi in forma smagliante, grande protagonista sia in difesa che in attacco. Il Banco regge bene a rimbalzo, ma pecca ancora nel tiro dalla lunga distanza (4/16), con Logan e soprattutto Akognon ancora incapaci di prendere per mano la squadra. Per superare lo scoglio di gara3, domani, sarà fondamentale riaverli al top.
Motore a tutta. In quintetto c’è a sorpresa Jack Devecchi, insieme a Logan, Akognon, Petway e Varnado. Il capitano mette la museruola ad Aradori, mentre Varnado è subito devastante: sono suoi 12 dei primi 14 punti sassaresi (8-14 al 6’) e rispetto a gara1 è già tutta un’altra storia. Entrano Kadji, Alexander, Formenti e Stipcevic, ed è proprio il play croato a forzare la penetrazione per il +7 (11-18). Needham e Della Valle danno ossigeno ai reggiani, che trovano sulla prima sirena la tripla di Silins e un insperato -2 (20-22). Pasquini rivoluziona ancora l’assetto, Sacchetti va a fare l’ala forte a supporto di Varnado, che decolla ancora. Si segna poco, ma Reggio va molto (troppo) in lunetta e l’ennesimo tiro libero porta la Grissin Bon a +3 (37-34). Il Banco stavolta non si squaglia e, anzi tira fuori il meglio: Devecchi mette una pezza dai 6,75 e avvia il controbreak dei biancoblù, che con una spallata da 10-0 vanno all’intervallo sul +7 (37-44). Nel terzo quarto Logan perde la bussola, ma Varnado è sempre immarcabile (41-48). Dal -1 di Aradori (49-50), la Dinamo accelera ancora con Alexander, poi 3 tiri liberi di Logan fanno il +8 (54-62).
La resa dei conti. Il momento chiave del match è l’ultimo secondo del terzo quarto, quando nel gelo del PalaBigi Needham infila l’insperata tripla che riaccende la Grissin Bon. A cavallo tra i due quarti arriva un controbreak di 11-2, con Silins che dalla lunetta riporta avanti i suoi (65-64). La Dinamo c’è sempre, ma Polonara e Della Valle hanno qualcosa in più. Devecchi sale in cattedra segnando dai 6,75 l’ultimo vantaggio sassarese (67-69 a 7’ dalla fine), poi la Reggiana aumenta l’intensità difensiva e si tuffa su tutte le palle vaganti. Il tiro dai 6,75 tradisce i biancoblù (79-75 a 1’51”) e sul doppio errore di Stipcevic partono i titoli di coda. Il PalaBigi tira un enorme sospiro di sollievo, la Dinamo si mangia le mani e ora non può più sbagliare.
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