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I baby fenomeni da Pelè a Becker

Da Nadia Comaneci a Federica Pellegrini, da Ian Thorpe a Tom Daley, da Pelè a Valentino Rossi, passando per Gianni Rivera, Cassius Clay e Boris Becker. Di ragazzini di terza media trasformati per...

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Da Nadia Comaneci a Federica Pellegrini, da Ian Thorpe a Tom Daley, da Pelè a Valentino Rossi, passando per Gianni Rivera, Cassius Clay e Boris Becker. Di ragazzini di terza media trasformati per incanto in enfant prodige dello sport sono state scritte tante pagine sui libri di storia, ma finora nessuna nel mondo della F1. A scriverla ha provveduto ieri, sul circuito di Montmelò in Spagna, Max Verstappen, primo al traguardo a neppure 19 anni (li compirà il prossimo 30 settembre). Fenomeno in erba che vanta illustri predecessori nella storia dello sport e, soprattutto, qualche mito. Come nel caso di Nadia Comaneci, considerata la migliore ginnasta di tutti i tempi, che stupì il mondo a soli 15 anni con tre titoli ai Giochi di Montreal 1976. Non è stato da meno Edson Arantes do Nascimento, per tutti Pelè, che mise in mostra le sue straordinarie doti per la prima volta al Mondiale 1958, con 6 gol in Svezia a poco meno di 18 anni. Chi sorprese il mondo fu a soli 18 anni, con l'oro olimpico al collo a Roma,il pugile Cassius Clay, ma anche “Bum bum” Becker, il tennista classe 1967 che esordì nel circuito ATP a meno di 17 anni e riuscì a vincere a Wimbledon nell'estate 1985. L'italiano Matteo Manassero è stato campione in erba nel golf: a 16 anni nel 2009 ha vinto il British Open Amateur.

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