La Nuova Sardegna

Sport

La Sardegna cresce e ai Giochi di Rio punta alla medaglia

di Mario Carta
La Sardegna cresce e ai Giochi di Rio punta alla medaglia

Sono già cinque gli atleti qualificati per le Olimpiadi estive. Lodde e Cappai al bis dopo Londra. Poi Aru, Oppo e Deidda

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La piccola Sardegna sportiva cresce, e dai due «cerchi» della scorsa edizione a Londra è arrivata a cinque «cerchi» già sicuri per l’imminente edizione di Rio de Janeiro, e attende le ultime prove di qualificazione per aumentare il numero.

Da sempre, escludendo l’edizione di Amsterdam 1928, l’isola ha sempre portato almeno un suo cognome ai Giochi olimpici. Una medaglia però manca da ben 52 anni, Tokyo 1964, dagli ori di Paolo Angioni nel completo a squadre di equitazione e dall’oro di Fernando Atzori – peso mosca –, nel pugilato. A provarci questa estate saranno in primo luogo i due che – altro evento raro –, hanno centrato il bis riproponendosi dopo Londra, Luigi Lodde e Manuel Cappai.

Luigi Lodde, tiratore di Ozieri tesserato per l’Esercito, è nel pieno della maturità sportiva e – forte degli allori mondiali ed europei e del quinto posto di Londra –, vuole migliorarsi in una disciplina, lo skeet, da sempre terreno di conquista per i colori azzurri.

Terreno di conquista è anche il ring olimpico, dove torna il quartese Manuel Cappai. A Londra il minimosca uscì subito per pugno del filippino Mark Barriga, è rimasto fermo a lungo per squalifica (ha saltato i controlli antidoping) ma ha dimostrato di essere competitivo nel torneo di qualificazione in Turchia, dove ha superato anche il pupillo di casa. Un buon segnale, in una disciplina che vede ancora i giudici protagonisti.

La vera novità è però rappresentata da una presenza sarda nel ciclismo con Fabio Aru, indicato a chiare pedalate dal ct Davide Cassani come una delle due punte azzurre (l’altra è Nibali) sul circuito di Rio, che con due impegnative salite sembra scritto apposta per lo scalatore di Villacidro, che andrà a Rio dopo aver partecipato al Tour de France. Per un infortunio ha saltato gli importanti test di un giorno nelle Fiandre, ma è una certezza. Ed è da medaglia.

Dopo anni di assenza, i sardi tornano protagonisti anche nelle discipline a squadre. Sono infatti già sicuri del biglietto per la capitale del Brasile il canottiere di Oristano Stefano Oppo, qualificato con il quattro senza-pesi leggeri, e la sincronette di Quartu (città che fa il bis con Cappai) Federica Deidda, già protagonista a suon di medaglie in questi giorni agli Europei di Londra. Oppo, da anni nel giro azzurro e di stanza al centro federale di Piediluco, sta completando un percorso di maturazione che lo vede emergere come uno dei più validi talenti in una disciplina nella quale l’Italia si è sempre distinta, mentre la Deidda va alla scoperta di se stessa come la squadra azzurra, che a fatica in una disciplina da sempre blindata dai soliti nomi sta comunque vedendo le cuffiette azzurre conquistare faticosamente credibilità e posizioni nel ranking mondiale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative