“Patolino” dà il via alle danze: «Continueremo a vincere in A»
CAGLIARI. «L'energia per la rovesciata? Non so neanch'io come ho fatto». Marco Sau dipinge la notte di Vercelli. Usa i colori giusti. Segna come solo i grandi sanno fare. Al momento giusto, quando i...
CAGLIARI. «L'energia per la rovesciata? Non so neanch'io come ho fatto». Marco Sau dipinge la notte di Vercelli. Usa i colori giusti. Segna come solo i grandi sanno fare. Al momento giusto, quando i pessimisti già stavano dicendo, “ve l'avevo detto, arriviamo dietro il Crotone”. Un nuovo eroe rossoblù: «Tra i primi dieci cannonieri della storia del Cagliari? Ne sarei davvero orgoglioso». Con la sforbiciata entra nella top ten dei bomber. Il tonarese si fa sentire con una magia che incanta i mille sardi accorsi da Piemonte, Liguria e Lombardia. La decima ciliegina di un'annata tormentata. Partito a mille, il numero 25 sale sulle montagne russe: infortuni, ripresa, strascichi, la forma da ritrovare. Sau soffre, sa quanto squadra e pubblico lo aspetti ai suoi livelli. «Sono felice. Per noi e per i tifosi che anche al "Piola" ci hanno seguito con affetto. Grazie a tutti».
Con la Pro Vercelli inizia a corrente alternata. Le gambe ci sono, qualche dribbling non si chiude. Ma è proprio sulla coda della gara che condanna i rossoblù alle spalle del Crotone delle meraviglie, che Sau sfodera la razza dei cannonieri che non perdonano. Stop e sforbiciata. Con una corsetta isterica verso la tribuna, l'abbraccio di Tello e Di Gennaro, il volto cotto dalla fatica, con una smorfia di incredulità e caparbietà: Marco Sau è il quinto moro. Nella serata giusta, con il Cagliari che per la prima volta, dopo lo scudetto, vince il campionato.
Non ci sono riusciti fior di allenatori e team di qualità: Ranieri, Ventura, Reja sono arrivati secondi. Rastelli gioisce, i suoi pure. «Abbiamo centrato l'obiettivo che ci eravamo posti. Abbiamo riconquistato la serie A, siamo arrivati primi con un lavoro duro e lungo». Patolino coglie un fiore nella notte umida delle risaie piemontesi. Un sigillo indimenticabile. Quel tipo di emozione che fa sognare i ragazzini e vibrare chiunque abbia dato un calcio a una palla. «Abbiamo vinto la B. Torniamo dove meritiamo, voglio affrontare la A al massimo per togliermi tante soddisfazioni». Marco balla. E gode. «Ora ci godiamo questo momento poi parleremo del futuro. Ma voglio restare a Cagliari».
Mario Frongia
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