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La Torres è a un passo dal sogno

di Antonio Ledà
La Torres è a un passo dal sogno

Pareggio al fotofinish con il Rieti, domenica la finale playoff al Vanni Sanna con l’Olbia

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SASSARI. La cavalcata continua. Con qualche patema d’animo, con la lancetta della benzina in riserva e con alcune assenze importanti (Scotto e Cossentino), ma continua. La Torres ha pareggiato la prima gara dei playoff contro il Rieti e ha portato a casa il diritto di disputare la finalissima di domenica prossima contro l’Olbia. Il compito dei sassaresi non è stato per nulla facile e c’è voluto un grandissimo gol di Musto a 4 minuti dalla fine del secondo tempo supplementare per far esplodere il Vanni Sanna. Il Rieti si è rivelato più ostico del previsto anche se il vero ostacolo ieri è stato Matteo Gariglio, un direttore di gara della sezione di Pinerolo che ne ha combinato più di Carlo in Francia. La Torres ha protestato per tre interventi in area di rigore che avrebbero indirizzato la gara in un’altra direzione e ha finito il match con soli nove uomini in campo. Va detto che al Rieti non è andata meglio tanto che nei supplementari si assistito a una gara di calciotto (e di calcioni!) tra due squadre sfilacciate e tenute in piedi solo dalla tensione nervosa.

La Torres ha trovato il gol che vale la finale perchè è stata capace di pescare l’ultima goccia di energia in un giocatore che fino a qual momento era stato marcato a uomo, raddoppiato e “picchiato” senza troppi complimenti. Lorenzo Musto è stato bravissimo a scattare su un traversone di Raucci, a rubare il tempo a Ghidini e ad anticipare l’uscita di Zonfrilli. Il suo stacco è stato imperioso e la sua incornata chirurgica e spietata. Il bomber ha letteralmente fatto esplodere lo stadio ed è corso a festeggiare l’impresa con i tifosi della nord. Una gioia irrefrenabile e contagiosa e, per come si erano messe le cose, più che giustificata.

La gara non era cominciata benissimo. La Torres è scesa in campo con la formazione annunciata alla vigilia ma è apparsa frenata dalla paura di sbagliare. Il Rieti ne ha approfitato per prendere il controllo del centrocampo e mettere subito in chiaro di non essere sbarcato nell’isola per un anticipo di vacanze. La Cava e Marcheggiani hanno tenuto sotto pressione la retroguardia rossoblù e Cericola è stato abile a trovare spazi sulla corsia di sinistra mettendo in difficoltà Raucci. La Torres ha retto perchè Masala e Casini si sono confermato un lusso per la categoria ma è sembrata meno precisa di altre volte in fase di costruzione, Demartis si è spento quasi subito, Scotto e Lisai hanno accusato la pressione e Musto è rimasto troppo isolato nel cuore della difesa reatina.

Così per tutto il primo tempo le azioni da gol si sono contate col contagocce. All’8 un tiro cross di Demartis è rimbalzato sul braccio di un avversario ma l’arbitro ha lasciato correre. La palla è finita sui piedi di Musto e la sua conclusione è stata deviata in angolo dal portire. Al 19’ Scotto ha fatto tutto da solo saltando due avversari prima di scaricare il destro sui tabelloni pubblicitari dietro la porta. A metà del primo tempo c’è stato l’unico tentativo dei laziali con una punizione ribattuta in un primo tempo dalla barriera e poi da Fadda. Al 32’ nuova protesta rossoblù per una trattenuta di Ghidini ai danni di Scotto che è finito giù in piena area di rigore.

Al ritorno in campo dopo l’intervallo Fabrizio Paris ha operato il primo cambio ma la gara non si è accesa. Al 9’ Demartis e Lisai hanno fatto correre un brivido sulla schiena di Zonfrilli e due minuti dopo è stata Casini a tentare, senza fortuna, la conclusione da lontano. Il Rieti ha risposto con una girata al volo di Battisti che non ha sorpreso Fadda e con un missile dalla lunga distanza Giannone che il numero uno rossoblù ha parato in due tempi. Nel finale i sassaresi (rimasti in dieci per l’espulsione di Scotto) hanno provato a chiudere la partita con due conclusioni di Raucci e un’azione insistita di Chelo messo giù al limite dell’area senza troppi complimenti.

I supplementari si sono aperti con la doccia fredda del gol reatino: Cericola ha ricevuto la palla da una rimessa laterale, si è accentrato e, dal limite dell’area, trovato l’angolo alla destra di Fadda. Il gol ha illuso gli ospiti ma non ha piegato la Torres che è buttata in avanti a testa bassa trasformando il filnale di gara in un corpo a corpo. Le squadra sono rimaste in nove e hanno fatto appello all’ultima riserva di fiato. Il più bravo è stato Musto che, a 4’ dalla fine, ha trovato la forza di volare in cielo e portarci anche la Torres.

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