Latte Dolce, Paba resta al timone «Giocheremo al Vanni Sanna»
SASSARI. Finite le feste e scemata l'euforia per la promozione, per il Latte Dolce è già tempo di pensare alla nuova stagione, che lo vedrà impegnato in una categoria importante e difficile come la...
SASSARI. Finite le feste e scemata l'euforia per la promozione, per il Latte Dolce è già tempo di pensare alla nuova stagione, che lo vedrà impegnato in una categoria importante e difficile come la serie D. In verità la società si è messa subito al lavoro per programmare il futuro, forte dell'esperienza di tre stagioni fa che vide i sassaresi partire in forte ritardo dopo la lunga attesa per il ripescaggio. Stavolta si è giocato d'anticipo, con le idee chiare e la ferma volontà di muoversi secondo le proprie possibilità economiche. Che sono sempre limitate.
«Infatti nell'ultimo mese - racconta il direttore sportivo Adriano Fantoni - abbiamo ragionato in ottica societaria, cercando nuovi sponsor e ampliando il parco-dirigenti. I costi sono aumentati e il contributo regionale è diminuito parecchio, non sarà facile e per questo agiremo con estrema attenzione, come nostra abitudine, senza fare pericolosi passi più lunghi delle nostre piccole gambe».
Ritrutturare la società, con l'arrivo di nuove motivate persone, è stato il punto da cui partire. Sistemato l'organico dirigenziale, ora si può pensare alla squadra e il primo tassello è già stato piazzato, con la conferma dell'allenatore Massimiliano Paba. «Per noi era scontato proseguire con lui e anche il mister ha deciso di andare avanti nel suo progetto. Sarà alla sua prima esperienza così in alto, ma ha le qualità umane e professionali per affrontarla al meglio, e soprattutto la fiducia dei ragazzi» spiega Fantoni.
L'impressione è che il nuovo Latte Dolce sarà probabilmente lo stesso dell'exploit in Eccellenza. «Ci piacerebbe confermare l'intero gruppo, intanto abbiamo avuto risposte positive da pedine fondamentali come il portiere Garau, il bomber Usai e il capitano Cocco. Non potremo colmare il gap con le altre realtà della categoria, ma se i conti lo permetteranno cercheremo di portare a Sassari qualche giocatore esperto. I programmi restano comunque quelli di sempre, valorizzare i nostri giovani e mantenere la categoria. Siamo e restiamo dilettanti».
Un problema che invece difficilmente il Latte Dolce riuscirà a superare, poiché non di sua competenza, è la questione legata al campo. L'impianto del quartiere non è omologato per la serie D e stavolta non saranno concesse deroghe. «Purtroppo - commenta il diesse - urgono lavori importanti e i tempi sono ormai strettissimi. Al momento non ci sono novità, a noi piacerebbe continuare a giocare sul nostro campo ma credo che non sarà possibile, pertanto faremo domanda per il "Vanni Sanna", l'unico stadio sassarese idoneo per la serie D».
Sandra Usai
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