Mignani felice e realista: «Un episodio può bastare»
Il tecnico dei bianchi: «Bravi a trovare il gol in avvio e poi a difendere soffrendo» Il presidente Marino: «Non potranno negare un posto alla Sardegna in Lega Pro»
SASSARI. «Siamo venuti a Sassari - dice Michele Mignani, allenatore dell'Olbia - per fare bene consapevoli che ci stavamo giocando la stagione. La voglia di crederci c'è sempre stata. Abbiamo fatto una buona partita, trovato subito il gol e poi difeso con coraggio il vantaggio contro una Torres che le ha tentate tutte per trovare il pareggio. Anche in inferiorità numerica – prosegue il mister olbiese – siamo riusciti a tenere e questo lo dobbiamo alla solidtà di un gruppo di giocatori che ha dimostrato da quando ci sono io grande carattere e personalità. Voglio ricordare che oltre a questa partita abbiamo giocato in inferiorità numerica a Lanusei e Grosseto riuscendo sempre a vincere. Credo che voglia dire qualcosa a conferma dei valori di questi ragazzi e di questa squadra».
Un Mignani insomma gasatissimo che spiega così il successo al Vanni Sanna. «Le partite si vincono anche con gli episodi - dice -, e la punizione di Mastinu ne è un esempio. Poi abbiamo difeso ma le nostre ripartenze, gestite non benissimo, sono state sempre pericolose. Il tutto contro una Torres che ha qualità e valori importanti. Aver espugnato Sassari dopo tanti anni da sicuramente una bella soddisfazione che mi inorgoglisce».
Mignani parla anche della sostituzione di Andrea Cossu. «Quando faccio un cambio - dice il tecnico dei bianchi - faccio valutazioni realistiche. Avevo visto Andrea stanco e avevo bisogno di difendere il risultato, così ho deciso di sostituirlo. "Adesso - conclude - mi piacerebbe rimanere a Olbia dove mi sono trovato benissimo e ho avuto un rapporto eccellente con la società».
Il presidente dell'Olbia Alessandro Marini esalta la prestazione dei bianchi. «Questa squadra - dice con orgoglio - è cresciuta molto con ragazzi che hanno dimostrato di essere bravi calcisticamente ma anche esemplari fuori dal campo. Devo ringraziarli tutti per quello che mi hanno dato. Adesso possiamo pensare molto concretamente alla Lega Pro ed è giusto che in questa serie sia presente anche la Sardegna settentrionale dopo questa bella finale. Abbiamo scalato una montagna ma c'è ancora tanto da fare. Adesso faremo festa ma poi ci concentreremo sul futuro». (d.d.)
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