Lo scudetto va ai veterinari sardi Sconfitto il Piemonte in finale
OROSEI. Buona la quinta: la squadra di calcio dei Medici Veterinari del Sardegna è campione d’Italia. Dopo quattro tentativi, due dei quali persi ai rigori, finalmente alla diciassettesima edizione...
OROSEI. Buona la quinta: la squadra di calcio dei Medici Veterinari del Sardegna è campione d’Italia. Dopo quattro tentativi, due dei quali persi ai rigori, finalmente alla diciassettesima edizione del campionato nazionale di calcio dei Medici Veterinari è arrivata la meritatissima vittoria.
Lo scudetto che la squadra dello storico presidente Proto Doro potrà cucire sulle casacche al fianco dello stemma quattro mori, è stato assegnato mercoledì sera nella finalissima con il Piemonte disputata al comunale di Orosei. Partita che sembrava destinataa concludersi con una facile vittoria per il team Sardegna, dato che gli isolani erano in vantaggio per 2-0. Nel finale però c’è stato però blakout dei medici veterinari sardi che ha dato nuova energia ai piemontesi spingendoli sino al pareggio. L’incubo rigori si materializza ancora per gli isolani, ma questa volta Doro e soci non hanno sbagliato e, alla fine, è esplosa la gioia, trasformata poi in una festa che è continuata sino a notte fonda, con il cannonau a sostituire il famoso amaro dei veterinari.
La manifestazione, da sempre organizzata dal Centro Nazionale Sportivo Libertas, si è disputata in tre campi diversi: Orosei, Irgoli e Dorgali. Dodici le rappresentative regionali in corsa per il successo finale: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Triveneto, Umbria e una formazione jolly.
«Siamo molto contenti di avere preso parte alla manifestazione e, sopratutto, di avere conquistato il primo posto nel torneo dopo dieci partecipazioni alla fase nazionale – commenta il presidente Doro –. Il posto è bellissimo e tutti sono rimasti entusiasti. Abbiamo scelto questa località perché il resort Marina Beach consente di ospitare tutti i 600 partecipanti all’evento. In altre regioni ci si doveva dividere in quattro o cinque strutture diverse. Poi i luoghi, il mare non sono paragonabili ai posti dove siamo stati in passato, diciamo che questa volta ci è piaciuto vincere facile. Tutti i partecipanti ci stanno ringraziando: erano anni che volevano venire in Sardegna». Nino Muggianu
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