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Storari: la vita ricomincia a 40 anni

Storari: la vita ricomincia a 40 anni

Vacanze a Messina per il portiere: «Sto bene e ho l’entusiasmo di un esordiente»

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CAGLIARI. "Marco, ma cosa hai tolto a Maniero!". Tommaso Giulini nel dopo gara di Bari, promozione matematica e 3-0 ai pugliesi, best match del Cagliari, corre dal portiere. Storari incassa pacche e applausi. Entrambi sono commossi. Forse, è questo l'attimo ideale: il numero 30 sarà il guardiano dei pali rossoblù anche per la A fresca di riconquista. Dubbi non ce ne sono mai stati.

«Ho un altro anno di contratto, se sto bene fisicamente, mi piacerebbe proseguire», le parole dell'ex Juventus. Missione compiuta, è la hit del gruppo. Per Marcone, come lo chiamano i compagni, doppio successo. Lasciare la Vecchia Signora, con un altro anno di contratto, ingaggio sontuoso più i premi dalle varie competizioni, non era stato facile.

«Mi ha convinto il progetto della società e l'ambiente», l'adagio del pisano. Tutto è andato al top. Il cedimento di inizio primavera ha scosso il gruppo. Ma per lui, erede della fascia lasciata libera da Dessena, nessun dubbio: «In B siamo da passaggio. È dura, non ci regaleranno niente e suderemo fino alla fine, ma andiamo in A». Le responsabilità di quello che è il più anziano del gruppo - appena dietro l'altro portiere, il dottor Colombo classe '75, laurea in Scienze politiche e icona dello spogliatoio - sono lievitate. Gli infortuni e i match a corrente alternata di alcuni dei big, hanno fatto il resto. Eppure, Storari ha sempre mostrato flemma e attenzione ai dettagli.

Il primo ad attraversare di corsa il campo per balzare addosso a Marco Sau e Joao pedro, Giannetti o Farias, fino a Salamon goleador nell'ultima in casa con la Salernitana. Ma anche il primo a rendere merito al lavoro di Massimo Rastelli: «Se farò l'allenatore avrò come riferimento due suoi principi: attacca sempre e valli a riprendere quando perdi il pallone».

E adesso, dopo dieci mesi di maratona con 41 presenze e altrettanti gol subiti, le vacanze. Marco Storari è a Messina con la moglie Veronica e i figli. I pensieri vanno all'indietro e ripartono spediti. In tribuna dopo una settimana con allenamenti a singhiozzo per l'influenza alla vigilia del match con la Pro Vercelli, Storari sa cosa lo attende. Il 7 gennaio compie quarant'anni. La riflessione è obbligata: «Sono pronto e ho l'entusiasmo giusto». I tifosi possono stare tranquilli: il pararigori è al suo posto.

Mario Frongia

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