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«Ce la giocheremo. Il rosso? Non c’era»

Espulso per non aver commesso il fatto: si spiega così il cartellino rosso comminato all’allenatore viola Tomaso Tatti. Smaltita la rabbia per l’espulsione, Tatti nel dopo gara è comunque sereno: «C’è...

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Espulso per non aver commesso il fatto: si spiega così il cartellino rosso comminato all’allenatore viola Tomaso Tatti. Smaltita la rabbia per l’espulsione, Tatti nel dopo gara è comunque sereno: «C’è la consolazione di aver vinto ma era una partita che potevamo chiudere tranquillamente con due tre gol di scarto, mettendo una seria ipoteca sulla promozione – dice –. Sapevo che non tutti i miei giocatori erano al cento per cento, speravo di chiudere la partita prima, l’avevo impostata così. Malgrado il gran caldo, abbiamo corso e sfoderato un’ottima prestazione aiutati anche oggi da un pubblico stupendo. Siamo partiti bene, forse ci siamo rilassati dopo il primo gol ma nella ripresa siamo ripartiti e se il calo c’è stato è perché la stanchezza si fa sentire – prosegue –. Sono sorpreso invece della mia espulsione, forse non era il caso di scegliere un arbitro che abita a cento chilometri da Vigasio». Ora il ritorno in Veneto: «Andremo a fare la nostra partita e giocarcela. Affronteremo quest’ultima sfida così come abbiamo fatto ieri, cercando di fare noi la partita e raggiungere un obbiettivo davvero storico per il San Teodoro. Se. Se.

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