Il Cavaliere dei Quattro mori a tutto sorriso: «Vittoria importante sulla strada del Tour»
Prima l’abbraccio con Paolo Tiralongo, per lui un fratello più che un compagno di squadra, poi il microfono per una serie di interviste a tutto sorriso. «Sulla carta sembrava una tappa facile – è l’e...
Prima l’abbraccio con Paolo Tiralongo, per lui un fratello più che un compagno di squadra, poi il microfono per una serie di interviste a tutto sorriso. «Sulla carta sembrava una tappa facile – è l’esordio di Fabio Aru nell’immediato dopo gara –, invece è stata molto tirata».
Aru ieri ha conquistato il sesto successo da pro della carriera, dopo le tre tappe al Giro e le due alla Vuelta, e in assoluto non vinceva dallo scorso 13 settembre, quando si è aggiudicò la classifica generale della Vuelta di Spagna. «Ho provato prima in salita – racconta il successo di tappa al Delfinatoancora lo scalatore di Villacidro – , poi mi sono avvantaggiato in discesa e a quel punto Ho pensato solo a spingere al massimo. Non avrei mai creduto di poter vincere così». Fabio Aru corre al Delfinato per preparare al meglio il Tour de France: «È il mio obiettivo principale della stagione, e questa vittoria, che dedico ai miei compagni, alla mia famiglia e alla mia ragazza, è importante su questa strada. Voglio prepararmi al meglio, la Grande Boucle mi affascina molto, sono curioso di vedere come sarà. E il fatto di avere Nibali in squadra significa che avremo due capitani: assieme a Vincenzo potremo fare molto bene e uno come lui è meglio averlo in squadra che contro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
