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Mister Marco Sanna torresino dell’anno

Mister Marco Sanna torresino dell’anno

L’ex allenatore rossoblù premiato dalla “Memoria Storica” Riconoscimento a Bruno Rubattu, festeggiato dai tifosi

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SASSARI. La commozione del presidentissimo Bruno Rubattu, la grata determinazione di mister Marco Sanna. Al primo è andato il premio “Torresino dell’anno”, al secondo il “Premio speciale Amst”, riconoscimenti tributati loro dall’Associazione memoria storica torresina, che negli spazi del Ccrs Bnl, giovedì scorso, ha organizzato una serata dedicata alla Torres, alla sua gente e, soprattutto, ai grandi personaggi che hanno fatto qualcosa di importante nel presente e nei 113 anni di storia del club.

Padrone di casa il presidente Amst, il giornalista Andrea Sini. La sala di viale Umberto è stracolma, ci sono tanti tifosi e volti noti del pallone sassarese, fra cui Roberto Ennas e Stefano Udassi. Sulla parete bianca scorrono le immagini della Torres del presente, arrivata sino alla finale playoff del campionato di Serie D, e quelle della Torres del passato, quella della trasferta di Alessandria.

Marco Sanna, classe 1969 e uomo della mediana torresina dal 2002 al 2006, ringrazia i suoi ragazzi e lo staff tecnico e operativo: «Allenare nella città dove sei nato è bellissimo. Nonostante tutte le difficoltà, i cambiamenti in corsa in campo e dietro le scrivanie, le penalizzazioni, siamo arrivati ad un solo gol dal vincere i playoff».

L’esperienza alla guida del team rossoblù si è interrotta bruscamente solo qualche giorno fa, ma il pensiero di Sanna è ben chiaro: «L’attuale presidente della Torres si è permesso di insinuare cose allucinanti, anche sui ragazzi. Sono sempre stato pacato e educato, ma non credo che gente del genere meriti una piazza come Sassari. Non possono rappresentare la Torres e la città».

Bruno Rubattu è l’icona della Torres anni Ottanta, presidente nel 1980, due promozioni in C1 all’attivo, nel 1981 e nel 1987. Torresino sino al midollo, “Rubattino” si commuove a rivedere le immagini di Alessandria, poi si scatena in una girandola di aneddoti che coinvolge il pubblico presente: «Vanni Sanna mi consigliò Zola. Del Favero arrivo a parametro zero. Il bidone più grande? Folli: fece due gol, lo pagai 200 milioni di lire. Potevo prendere Ventura – prossimo tecnico della Nazionale azzurra – ma non venne a cena con me, Barbanera e Moggi e prendemmo Leonardi. Che emozione lo stadio pieno, la nave stracolma per la trasferta di Alessandria. Per fare il presidente servono due cose: un po’ di soldini, ma soprattutto tanta onesta passione».

Intanto, tornando al presenta, la società a annunciato la nomina di Graziano Cesaraccio come nuovo addetto stampa.

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