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Transenne e divieti, ma per Alghero è una festa

Transenne e divieti, ma per Alghero è una festa

Dietro le quinte: la città catalana si gode il grande circo del mondiale con pazienza e curiosità

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Evviva Alghero. «Alghero sembra fatta apposta per ospitare grandi eventi di rilevanza internazionale come il campionato del mondo rally». Pierpaolo Seddone, barbacicvini autentico che dice quello che pensa, si è lasciato sfuggire un complimento per Alghero poco prima della premiazione dei piloti partecipanti al Rally della Sardegna Historic. Evento parallelo alla corsa mondiale che ha registrato momenti di forte emozione quando è stato dato tributo alla Lancia Martini di Henri Toivonen, indipenticabile campione finlandese.

Il baratto. Nuovi particolari dell'estemporaneo rally del formaggio svoltosi a ridosso del grande parco di assistenza del piazzale della Pace. Il gruppetto di pastori sceso dal Goceano per piazzare il proprio pecorino, avrebbe cercato, durante il mercatino improvvisato con i team dei meccanici, di attivare anche la formula del “baratto”, cambio merce per intenderci. La trattativa con i gommisti della Michelin si è arenata davanti alla proposta dei caciari quattromori: «una forma per una ruota».

Ciottoli e asfalto. La lunga banchina Garibaldi del porto storico catalano ha ospitato per il parco chiuso le macchine del mondiale. Uno straordinario contrasto tra le mura aragonesi, il vecchio selciato e le corsie di ciottoli di fiume, le più note “ginchettas”, e le espressioni ai massimi livelli della tecnica meccanica. Ma i bolidi anche quando vanno “ a nanna” sono circondati dalla curiosità di migliaia di persone che fino a tarda notte hanno tenuto in azione le fotocamere dei telefonini per riprendere le protagoniste di un rally stavolta impegnate in un meritato riposo. C'è da sperare che non abbiano il “sonno” leggero visto che a due passi di esibiscono I Pirati, Rock & Funk con decibel fuorigiri.

Malumori in acqua. Per i pescatori algheresi la “rete” delle transenne in atto per la logistica del rally costituisce una sorta di “nassa” dentro la quale si trovano prigionieri. Mugugnano, chiedono quando finiranno queste restrizioni dei loro movimenti che assomigliano a una sorta di fermo biologico. Ma non parlano male della corsa.

La premiazione. C'è curiosità tra il popolo dei rally per le modelle della Janas Food che faranno da cornice alla cerimonia di premiazione. Nelle precedenti edizioni la loro presenza non è passata inosservata. (Gianni Olandi)

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