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Eccellenza, il Tonara ha le idee chiare Verlezza: puntiamo sui giovani locali

Eccellenza, il Tonara ha le idee chiare Verlezza: puntiamo sui giovani locali

TONARA. Il Tonara del futuro nascerà dal vivaio e dal recupero dei tanti calciatori della zona che hanno deciso di spostarsi in altri lidi. Una squadra che deve avere attaccamento alla maglia e al...

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TONARA. Il Tonara del futuro nascerà dal vivaio e dal recupero dei tanti calciatori della zona che hanno deciso di spostarsi in altri lidi. Una squadra che deve avere attaccamento alla maglia e al paese, oltre che al territorio. Un laboratorio di calcio a tutti gli effetti che consenta una salvezza tranquilla e che si presti a creare una selezione di giovani che faccia fare il salto di qualità. Per arrivare magari ai massimi livelli del calcio italiano, come accaduto per Marco Sau.

Questi i progetti dell'Us Tonara che, messa in archivio la scorsa stagione, si presenta al nastro di partenza di quella nuova con un riassetto societario e una politica di tutela dei calciatori locali e del vivaio. L'eccellente lavoro fatto dalla scuola calcio tonarese, che sforna calciatori interessanti, sarà la base su cui investire. Ne è convinto il vice presidente Vincenzo Verlezza che delinea i passi dei prossimi mesi. «Abbiamo appena passato una stagione complessa - dice il numero due del club barbaricino - che ci ha portato a scelte sofferte e a una salvezza all'ultimo minuto. Un risultato che ci permette di programmare meglio il futuro. L'obiettivo sarà quello di puntare sul locale, sia in fatto di calciatori che di vivaio per assicurarci un radicamento non solo calcistico ma anche affettivo. In campo non si deve essere per forza amici, ma si deve tenere alla maglia. Lo meritano i tifosi, che ci hanno sostenuto fino all'ultimo momento: centinaia di tonaresi sono giunti a Monastir per darci morale in un momento delicato. Questo affetto merita una ricompensa sportiva e di affetto da parte dei calciatori».

Tra gli obiettivi, c’è il rientro di alcuni calciatori di Tonara e non che arrivano dal comprensorio medio barbaricino. «Sono elementi essenziali - aggiunge Verlezza - sul piano della qualità ma soprattutto su quello dell'appartenenza al territorio. Se investiremo su elementi di fuori devono essere in grado di darci un plus, una differenza qualitativa che in zona non abbiamo. E dobbiamo imparare da loro. Non ci interessa la figura del calciatore professionista che gioca per lo stipendio. Vorremmo elementi di classe che però rimangano nel cuore delle persone e che a loro volta si affezionino a Tonara». Nessuna novità sulla panchina: dopo il sofferto esonero di mister Floris, che a Tonara ha lavorato benissimo, si cerca un tecnico di valore. «Occorre un "maestro di vita" calcistica - conclude Verlezza - che ci porti quella esperienza da capitalizzare anche per gli anni a venire. Abbiamo contattato diversi tecnici e attendiamo i loro progetti che necessariamente devono rispondere a quanto chiediamo».

Giovanni Melis

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