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Fallito un altro tentativo, la palestra Coni affonda

Fallito un altro tentativo, la palestra Coni affonda

La Dinamo 2000 chiede la gestione per 25-30 anni, pagherebbe 300.000 euro sostenendo le spese per la ristrutturazione. Da Roma ancora nessuna risposta

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SASSARI. Due mesi fa l’ultimo di mille accorati Sos: riapriamo la palestra Coni di Sassari. Uno scrigno di storia dello sport cittadino, uno spazio prezioso in un capoluogo di provincia che vede le società sportive contendersi preziose ore nelle palestre scolastiche, sempre perennemente alla ricerca di spazi.

Sos lanciato da un gruppo di sportivi attraverso una pagina Facebook, raccolto in una manifestazione vissuta sul forte gesto del «ritirare» l’intitolazione della struttura a Pierpaolo Peru, campione sassarese e nazionale del volley che merita di essere celebrato e ricordato con dignità. Una dignità che la palestra Coni, oggi fatiscente, si è lasciata ben dietro le spalle.

Dopo le varie inutili trattative dell’amministrazione civica prima direttamente con il Coni e successivamente con il suo braccio operativo-finanziario Coni-Servizi, scartata la proposta di acquisizione per via di un prezzo ritenuto eccessivo, e scartata anche l’idea di una permuta con la struttura comunale di via Prati, ci ha provato anche la Dinamo 2000 di basket. La società presieduta da Giacomo Spissu, da ex sindaco e amministratore regionale ben al di dentro a questioni politico-burocratiche così intricate, ha da tempo immemore in gestione lo spazio dietro la curva Sud dello stadio Vanni Sanna, quella non occupata dalla tifoseria organizzata. Un tempo lì c’era un campo di basket all’aperto, un tempo lì c’era l’idea di realizzare una struttura fissa per il basket da appoggiare al Coni. Ora non c’è né l’una né l’altra, ma la Dinamo 2000 qualche mese fa era tornata alla carica proponendo alla Coni Servizi di gestire – e non acquistare – il Coni. La società cestistica sassarese si impegnava a versare al Coni 300.000 euro in cambio della possibilità di poter lavorare per un periodo di 25-i 30, anni , sostenendo le ingenti spese necessarie per la ristrutturazione.

«Una proposta concreta – ha spiegato ieri Giacomo Spissu –, ma ancora stiamo aspettando una risposta da parte del Coni, e nel frattempo abbiamo deciso di utilizzare finalmente l’area dietro la curva del “Sanna” per dei campi di basket all’aperto, da abbinare agli spogliatoi».

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