La Nuova Sardegna

Sport

Sport e disabili, a Sassari si può

Sport e disabili, a Sassari si può

Fioriscono i progetti di integrazione: le vittorie sul campo e le idee non mancano, i fondi sì

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La città di Sassari e le sue società sportive come laboratorio di inclusione e integrazione. La frase è fatta, ma la presunta banalità del concetto svanisce subito davanti ai risultati raggiunti sul campo, sulla pista e nel percorso di vita e crescita degli atleti disabili. Sport e disabilità, la negazione stessa del limite. Ragazzi come gli altri che fanno attività sportiva, che faticano, lottano, gioiscono per una vittoria e si disperano per una sconfitta. Dalle esperienze di Porto Torres (Gsd) e Sassari (DinamoLab), protagoniste del massimo campionato di basket in carrozzina, ai progetti della società Abbiccì Volley e della scuola media di Monte Rosello Basso con l’atletica leggera, il racconto è sempre quello di un traguardo tagliato, di un obiettivo raggiunto. Disabili e normodotati che interagiscono, si confrontano e si sfidano, da atleti, nel pieno rispetto delle regole e delle persone. Progetti che meritano attenzione, che puntano sulla collaborazione a più livelli e che per sopravvivere, hanno bisogno di fondi, pena scomparsa e perdita di un patrimonio inestimabile: l’integrazione sociale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative