Torres, Ossi e Ichnos: il calcio a cinque continua a crescere
Le sassaresi per la prima volta nella serie A2 femminile San Bartolomeo in B e Florgarden in C2 puntano in alto
SASSARI. Cresce sempre di più il movimento del calcio cinque nel territorio. Dal prossimo ottobre città avrà una sua rappresentante nella A2 femminile, la Torres, arrivata ai ranghi nazionali alla fine di una stagione da incorniciare, nella quale ha vinto a mani basse sia il campionato di serie C, concludendo imbattuta, che la fase regionale della Coppa Italia. «Intanto sono entrati in società dei nuovi dirigenti - spiega Mario Desole, confermato allenatore della squadra - che ci stanno aiutando a reperire le risorse economiche indispensabili. Poi stiamo valutando un paio di giocatrici locali, ma per reggere al meglio l’impatto della nuova categoria servirà almeno una buona straniera».
Uscendo solo di qualche chilometro dalle mura sassaresi si arriva in un lampo ad Ossi, dove è ormai una realtà consolidata la San Bartolomeo, che si prepara per la sua quarta partecipazione alla serie B nazionale. «L’ingresso di nuovi dirigenti ha portato maggiori risorse economiche - dice l‘allenatore Giampiero Loriga - e ad una più razionale divisione degli incarichi. Abbiamo tante trattative in corso con vari giocatori in diversi ruoli. Contiamo di chiudere nei prossimi giorni con un pivot di categoria superiore. Ormai la serie B ci sta stretta, l’anno scorso siamo stati sfortunati ma ripartiamo dalla buona base dei giocatori locali, con il rientro di Francesco Lubinu, e puntiamo a confermare Roberto Fiori. Lui è richiesto da squadre di serie A, ma ci auguriamo che decida di sposare il nostro progetto».
E’ necessario rientrare nel capoluogo per incontrare la “coscienza storica” del futsal del Nord Ovest della Sardegna, la Ichnos, che ormai è vicina a festeggiare i vent’anni di attività, militando sempre in serie C, e che partecipa da un paio di stagioni alla C2 regionale. «Grazie alla Florgarden siamo sicuri di poter disputare anche la prossima stagione con la prima squadra - l’analisi del presidente Matteo Depperu- però noi guardiamo avanti e puntiamo a dare vita ad un centro di avviamento allo sport per bambini dai 6 agli 8 anni per costruire il futuro in casa. Ci serve l’appoggio di un altro sponsor. Abbiamo già avviato trattative che sembrano promettenti».
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