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La Dinamo ha detto sì, adesso la palla ce l’ha David Logan

di Mario Carta
La Dinamo ha detto sì, adesso la palla ce l’ha David Logan

Basket, la società ha accettato la richiesta di aumento ma il Professore prende tempo. E Pasquini cerca altrove

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SASSARI. Non c’è fretta, ripetono alla Dinamo. Niente di più vero, quando bisogna ricostruire una squadra e bisogna ricostruirla al meglio. Ma anche no, perché per forgiare un insieme vincente che possibilmente riesca a reggere dignitosamente l’impatto con le coppe europee da qualche punto fermo bisogna pur partire, e non sarebbe male farlo al più presto, sempre nel rispetto dell’idea di squadra e di gioco che il manager Federico Pasquini e il presidente Stefano Sardara hanno in mente.

Il primo punto fermo della Dinamo per la prossima serie A di basket sono i confermatissimi italiani Jack Devecchi e Brian Sacchetti, ma il primissimo sarebbe dovuto essere ed è David Logan. E’ stato infatti il numero 3 biancoblù il primo e tra i pochissimi giocatori ai quali la dirigenza ha immediatamente proposto il rinnovo, sapendo che l’esterno americano di passaporto polacco a Sassari si trova bene, tanto che per la prima volta nella sua girovaga carriera si era fermato nella stessa città per più di una stagione.

Attraverso il suo procuratore il Professore ha risposto positivamente ma chiedendo un aumento di stipendio, un upgrade. La società biancoblù – che già lo aveva nel roster come giocatore più pagato –, ha capito le sue esigenze e ha deciso di fare un significativo sforzo economico, accettando la richiesta e dicendosi disposta anche a firmare per due o tre anni anni, nonostante anche alla luce dell’età (34 anni), l’ex Panathinaikos Atene, Alba Berlino e Maccabi Tel Aviv preferisca avanzare passo per passo, con un altro annuale.

Il problema è però che David Logan una volta che ha visto accolta la sua richiesta è rimasto alla finestra, a guardare. La logica dice che aspetta offerte ancor più vantaggiose. Un atteggiamento che non sarebbe piaciuto alla Dinamo, che prima che ai valori tecnici guarda a quelli umani. E l’attaccamento a una maglia con la quale si è tanto giocato – e vinto non poco – per due intense stagioni non è trascurabile.

Il tempo ora stringe e la palla ce l’ha in mano Logan, al quale Pasquini e Sardara hanno già chiaramente detto che non aspetteranno all’infinito una sua risposta, e che si sentono liberissimi di cercare un’alternativa, anche immediata. Così prosegue – senza fretta – la ricerca degli altri giocatori per la stagione 2016-2017. Il gioco è sempre quello degli incastri fra ruoli ma anche fra caratteri e personalità, e in questo gioco rientra anche la decisione sul futuro Marco Spissu. La società intende far giocare il giovanissimo play fatto in casa, si pensa a un suo passaggio temporaneo in A ma dove abbia garanzie di maturare non scaldando la panchina, perché l’esigenza che viene riconosciuta è che Spissu debba giocare con costanza e ad alto livello, per crescere ulteriormente. Per questo ancora non è stata fatta una scelta definitiva, e il talentino biancoblù potrebbe anche tornare a casa.

Mentre lo staff tecnico della Dinamo è anche questa estate in partenza. Anche quest’anno la società biancoblù andrà infatti alla Summer League di Las Vegas, e lo farà in forze. Per consolidare e scovare contatti e giocatori, per immergersi nel clima e nella professionalità Nba. Oltre al coach-general manager Pasquini e al presidente Sardara il 9 luglio si imbarcheranno sul volo per il Nevada il vicepresidente Gianmario Dettori, l’aiuto allenatore Giacomo Baioni e il responsabile del settore giovanile Giovanni Piras.

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