Torres, quale futuro? La partita è aperta il sindaco è l’arbitro
Ieri il faccia a faccia a porte chiuse con i tifosi rossoblù In tre giorni la petizione ha raggiunto quota 1400 firme
SASSARI. Ieri mattina il popolo rossoblù ha presentato al sindaco di Sassari Nicola Sanna numeri, firme, preoccupazioni in prospettiva futura e timori legati alla pregressa e attuale gestione della Torres. Il primo cittadino ha ascoltato, replicato e interagito con i rappresentanti di Fondazione Torres, associazione Memoria Storica Torresina e tifoseria, da curva e da tribuna.
Le cifre raccontano una storia che fa paura, il debito è pesante - oscilla fra i 700 mila e i 900 mila euro - e sembra allontanare il lieto finale. L’Amministrazione comunale ragiona sugli atti ed è disponibile a rapportarsi con le parti, chiaramente entro i vincoli d’azione consentiti all’Istituzione.
L’appuntamento era fissato per le 10,30 di ieri, a palazzo Ducale. Prima dell’orario stabilito, nel piazzale antistante il municipio si raduna una piccola ma eterogenea rappresentanza di tifosi rossoblù, individuata fra i presenti all’incontro organizzato martedì scorso in in via Roma, incontro che ha generato proposte e iniziative successivamente attivate. Ce ne sono anche altri di tifosi, uno di loro ha 70 anni arrivato apposta in città da Sennori per dare sostegno alla causa. La Torres sta a cuore a tanti.
L’incontro è a porte chiuse. Un faccia a faccia fermo ma civile durato circa un’ora. La vicenda è in palese evoluzione, ineluttabilmente collegata alla situazione del club - leggi iscrizione e rischio fallimento - e all’inesorabile scorrere del tempo che trasforma ogni scadenza in una ghigliottina.
Il pallone passa ora a proprietà del club e eventuali imprenditori locali interessati a rilevare la proprietà stessa della 113enne signora del pallone sassarese. Il sindaco, come già martedì scorso in fase di assemblea alla Camera di Commercio, è stato individuato come garante e arbitro della situazione. Nicola Sanna vigilerà sugli atti, ha già incontrato il presidente della Torres Daniele Piraino, ora ha incontrato la tifoseria ed è disposto a incontrare quanti interessati alla salvezza, consolidamento, crescita e sviluppo del progetto.
I tifosi restano, attenti, alla finestra, a vegliare sulla Torres, pronti a intervenire, a pungolare, ad essere da impulso, qualora fosse necessario. Perché iniziative e proposte possano trovare seguito e attuazione. Perché la scomparsa della società torresina è incubo che troppo spesso si è materializzato all’orizzonte del club sassarese. Scacciarlo è la priorità, dei torresini e dei cittadini, come testimoniano le circa 1400 firme raccolte in appena tre giorni grazie alla petizione (online e cartacea) promossa dalla Fondazione.
Aspettando il calcio di inizio, individuato l’arbitro, la partita resta aperta in attesa che le squadre si presentino in campo rivelandosi al pubblico. Ma in fretta, perché il tempo, mai come ora, è il vero tiranno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
