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L’Olbia in serie C con un nuovo stadio

L’Olbia in serie C con un nuovo stadio

Serie D. Si lavora per ottenere dal Cagliari l’impianto mobile della Karalis Arena. Marino: «Insisterò con Giulini per averlo»

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OLBIA. Un sogno che avrà bisogno di un po' di tempo per realizzarsi. La certezza è che Olbia e Cagliari giocheranno l'anno prossimo al Nespoli e al Sant'Elia. Ma il progetto per il nuovo stadio è iniziato. Il campo della Basa ospiterà il nuovo impianto dell'Olbia, questa è una certezza. I tempi dipendono da due fattori: il primo è il ripescaggio in Lega Pro, il secondo la disponibilità della struttura di proprietà del Cagliari. La possibile promozione in Lega Pro e la partnership col Cagliari aprono possibilità interessanti. E il primo colpo sarebbe quello di acquisire la main stand dello stadio di Is Arenas. L'unico ostacolo per il trasferimento della struttura a Olbia è che potrebbe essere utilizzata dal Cagliari nello stadio temporaneo dove giocherà per due anni durante i lavori per il nuovo impianto. «La main stand puntano a montarla a Cagliari, io cercherò di insistere perché la diano a noi. Se vogliamo sognare e pensare di crescere e fare dei bei campionati abbiamo bisogno di un vero stadio - spiega il presidente Marino -. La struttura di Is Arenas da 4.200 posti sarebbe adeguata per il nostro bacino d'utenza e si incastra perfettamente con il campo della Basa».

Verifiche positive. «All'epoca di Giulini vennero fatti dei sopralluoghi, incontrammo tutta la dirigenza del Cagliari in Comune e furono impressionati dalla struttura. Giulini disse che se il Cagliari avesse deciso di giocare lontano dal capoluogo durante i lavori per il nuovo Sant'Elia, Olbia sarebbe stata l'unica vera alternativa - racconta Gesuino Achenza, assessore comunale allo Sport uscente -. Attualmente l'Olbia ha in essere una convenzione con il Comune per l'uso della struttura, la società si occupa della manutenzione del campo di gioco».

Nespoli. In attesa di sviluppi per la Basa, l'Olbia ha la necessità di una stadio a norma per poter essere ammessa in Lega Pro. La settimana scorsa la giunta comunale ha dato il via libera all'attività di manutenzione straordinaria per l'adeguamento dell'impianto, finalizzata ad ottenere la licenza nazionale per disputare campionati professionistici. La cifra che verrà stanziata ammonta a 50 mila euro. Gli interventi vanno in due direzioni principali: da una parte l'impianto di illuminazione, dall'altra quello di videosorveglianza. Per quanto riguarda il primo, si tratta di mettere mano non solo ai pali verticali dell'illuminazione, ma anche a un sistema di illuminazione orizzontale del campo da gioco che favorisca le dirette televisive. Per quanto riguarda, invece, l'impianto di videosorveglianza, le esigenze sono strettamente legate alla sicurezza. Il sistema di videosorveglianza era andato completamente distrutto durante l'alluvione del 2013 e da allora non era mai più stato ripristinato.

Main stand. La main stand amovibile da 4.200 posti a sedere che verrebbe montata alla Basa è costituita dai moduli della tribuna centrale dello stadio modulare Karalis Arena in progetto all'epoca di Cellino e mai costruito. È dotata di una copertura realizzata con lastre isolanti in acciaio a protezione multistrato, costituita da 16 gradoni in legno lamellare. La soluzione preferibile sarebbe stata ovviamente quella di ospitare il Cagliari durante i lavori per il nuovo stadio. Ma l'ipotesi Olbia sarebbe tramontata, visto che Giulini ha espresso l'intenzione di restare a Cagliari. Il progetto per la Basa, però, guarda lontano.

Giandomenico Mele

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