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Battuta dalla Croazia ci tocca la Spagna negli ottavi di finale

di Paolo Carletti

L’avversaria peggiore per gli azzurri il 27 giugno a Parigi negli ottavi di finale. Sarà la Spagna il nostro avversario, sconfitta ieri sera dalla Croazia in rimonta, e se già i balcanici sarebbero...

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L’avversaria peggiore per gli azzurri il 27 giugno a Parigi negli ottavi di finale. Sarà la Spagna il nostro avversario, sconfitta ieri sera dalla Croazia in rimonta, e se già i balcanici sarebbero stati avversari molto difficili, incontrare subito la Spagna che ha il tasso qualitativo superiore a tutti in questi Europei, è una bruttissima rogna per Conte e l’Italia. Le furie rosse ieri sera nella ripresa con la Croazia non hanno incantato, hanno sbagliato un rigore con Sergio Ramos (regalato dall’arbitro), hanno forse fatto intravedere una condizione fisica non brillantissima alla lunga. Ma il cammino fino al 27 è lungo, e comunque la nazionale italiana dovrà scontrarsi con una squadra che ha in Iniesta, Silva, Fabregas, Busquets, lo stesso Morata, una cifra tecnica decisamente astronomica. L’Italia potrà opporre la sua difesa di ferro, ma è certo che Conte dovrà inventarsi qualcosa di veramente speciale di fronte al centrocampo iberico.

La Spagna, una maledizione! Eppure la partita di ieri sera con la Croazia sembrava avviata verso un risultato positivo per gli spagnoli, che però hanno avuto forse il demerito di abassare il ritmo del gioco nella ripresa, forse per congelare il pareggio, arrivato grazie a uno stupendo colpo di tacco di Kalinic su servizio dell’imprendibile Perisic nel finale del primo tempo. Con i croati, però, non c’è da fidarsi. Forse avrebbe dovuto accorgersene Del Bosque che poco ha fatto per contrastare le continue folate dei croati, finalizzate da Perisic a 3’ dalla fine, al quale Kalinic con l’assist ha restituito il favore del primo gol. La reazione della Spagna è stata rabbiosa, Silva si è visto respingere il tiro sulla linea di porta, ma ormai la partita era finita, e anche gli spagnoli, c’è da giurarci, non saranno affatto contenti di incrociare i tacchetti degli azzurri dopo essere scivolati al secondo posto. Terza la Turchia, che ha sconfitto 2-0 la Repubblica Ceca, ma che difficlmente può sperare in un ripescaggio in extremis.

Compito di Conte riuscire a individuare quei lati deboli degli spagnoli, che hanno pur sempre perso una partita con una squadra che conosciamo molto bene e che abbiamo incontrato nelle qualificazioni. Sicuramente la Croazia è stata velocissima nelle ripartenze, soprattutto con Perisic e Pjaca, riuscendo a fare continuamente pressing a centrocampo e affidandosi a una difesa che non ha mai perso la bussola. Il nostro Ct ha tempo per studiare come realizzare un miracolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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