L’Olbia incrocia le dita ma i posti in C aumentano
I bianchi scalano la classifica tra le società che hanno i requisiti per il ripescaggio In difficoltà almeno una decina di club tra stadi inadeguati e problemi economici
OLBIA. Le magnifiche tre. Ci sarà l'Olbia? Fino al 18 luglio non avremo comunicazioni ufficiali. Ma i rumors fanno ben sperare. I ripescaggi sono una brutta bestia. Ma l'Olbia ha tutte le carte in regola per far parte del trittico di squadre che, vinti i playoff, entrerebbero nel novero di quelle ammesse al prossimo campionato di serie C (ex Lega Pro) a 60 squadre: insieme alle 54 aventi diritto e alle 3 retrocesse l'anno scorso. Fano, Fondi e Olbia. Potrebbero essere queste le magnifiche tre. Anche se l'Olbia parte ufficialmente dall'ottava posizione. Secondo la graduatoria di merito stilata dalla Lega per i ripescaggi, i bianchi sarebbero preceduti da Caronnese, Lecco, Campodarsego, Fano, Fondi, Cavese e Gavorrano. Ma di queste solamente Fondi e Fano avrebbero le carte in regola come l’Olbia.
Fondo cassa. Molti di questi club rinunceranno a presentare domanda di ripescaggio, gravati da problemi economici, societari o di tipo infrastrutturale. L'Olbia ha le carte in regola. E' una delle poche società in grado di versare fin da subito i 250 mila euro richiesti per accedere al ripescaggio, come garanzia di solidità economica. La società ha tutti i requisiti di affidabilità e la storia ultracentenaria non si discute. I lavori allo stadio Nespoli vanno avanti celermente e, per l'inizio del campionato, l'impianto di videosorveglianza e quello di illuminazione saranno a posto. Lecito quindi sognare.
Squadre a rischio. Sempre dando per scontato che le 54 squadre ammesse alla prossima serie C - tra promosse, retrocesse o chi ha militato l'anno scorso in Lega Pro - confermino l'iscrizione al campionato. Il termine è quello del prossimo 30 giugno. Dal primo luglio avremo le sentenze. E ci saranno sorprese. Entro il 24 giugno 2016 tutti i club avrebbero dovuto depositare presso la Co.Vi.So.C. una dichiarazione attestante l'avvenuto pagamento degli emolumenti dovuti fino al mese di maggio 2016 ai tesserati, ai dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo - con contratti ratificati dalla Lega o l'esistenza di contenziosi. Pavia, Rimini e Martina Franca non hanno rispettato la scadenza per il pagamento degli stipendi di marzo, aprile e maggio. Quindi o saranno penalizzate, o rischiano il fallimento. Anche due delle tre squadre retrocesse dalla serie B hanno grossi problemi. Lanciano e Como potrebbero non riscriversi al campionato. liberando così altri posti. Praticamente certo anche il forfait della Carrarese. Insomma l'Olbia spera e con ragione più che fondate.
Giandomenico Mele
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