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Promesse cinesi di gloria per la nuova Inter di Zhang

Ieri l’ufficializzazione del passaggio della società nerazzurra al gruppo Suning Thohir (per ora ancora presidente): «L’obiettivo è tornare subito in Champions»

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MILANO. Adesso è ufficiale: l’Inter diventa cinese. La Suning Holdings Group, costola del Suning Commerce Group, controllerà il 68,55% delle azioni del club nerazzurro. Erick Thohir diventa azionista di minoranza con il 31,05%, agli storici piccoli azionisti resta lo 0,4%, mentre Massimo Moratti lascia tutte le quote. E il cda sale da otto a nove membri dopo l’assemblea straordinaria dei soci convocata in un hotel del centro di Milano: Thohir presidente, Michael Bolingbroke ad, Ren Jun, Mi Xin, Yang Yang, Liu Jun, Steven Zhang, Handy Soetedjo e Nicola Volpi. Insomma, un’altra epoca per la squadra di corso Vittorio Emanuele II, quasi tre anni dopo lo sbarco di ET a Milano.

Jindong Zhang, proprietario del gruppo con sede principale a Nanchino, ha subito chiarito che «Moratti è un leader spirituale per la nostra cultura di calcio. Siamo felici del fatto che diventerà consulente dell’Inter. Rimarrà sempre a fianco con noi e ci sosterrà sempre». Poi la promessa: «Il nostro obiettivo finale è tornare in Champions League. Vogliamo vincere lo scudetto e l’Europa League». Ancora, una buona dose di ottimismo: «Sono convinto che con l’incoraggiamento morale del signor Moratti, con il sostegno dei veri proprietari cioè i tifosi, con il sostegno finanziario di Suning, saremo in grado di rinvigorire la nostra storia e saremo in grado di creare un futuro pieno di splendore».

Zhang ha poi detto chiaramente che l’acquisizione «non significa che una società cinese si è impadronita dell’Inter», dopo aver confessato di avere «una grande responsabilità sulle spalle per una società». Comunque, «tra i tantissimi club di alto livello in Europa, Suning è stata subito attratta dall’Inter per il suo spirito di club ’fratello del mondo’ che rispecchia il nostro».

Praticamente tutta l’Inter è in mano straniera e il presidente Thohir ha voluto rassicurare i tifosi: «Voglio dire grazie per il vostro sostegno, la vostra fiducia. Senza di voi, senza gli interisti, non saremmo nulla. Con il sostegno di Suning costruiremo una squadra più forte. Grazie e forza Inter». Ma il tycoon indonesiano è andato oltre. Se sul tavolo c’è il rinnovo del contratto dell’allenatore Roberto Mancini, ora legato ai nerazzurri fino al 2017, il presidente ha confessato: «Noi crediamo in lui che ha fatto un ottimo lavoro. Dall’anno scorso a quest’anno, abbiamo fatto 8 punti in più in campionato. Ovviamente, non è abbastanza. L’obiettivo è di tornare in Champions». L’Inter versione 2016-2017? C’è da fare i conti con il fair play finanziario ma, con l’aumento di capitale da 142 milioni e altri 100 milioni di prestito, le casse della società tornano a sorridere.

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