Peter Sagan come un falco e Fabio Aru è già tra i big
Lo slovacco si prende la tappa e la maglia gialla con un’imperiosa volata Il sardo festeggia con un’ottima prova i 26 anni. Attardati Nibali e Contador
CHERBOURG EN COTENTIN. Quinta vittoria al Tour per Peter Sagan, che per la prima volta può indossare la maglia gialla di leader della classifica, come era capitato sabato a Mark Cavendish, che di vittorie alla Grande Boucle ne ha in carniere ben 27. E nel Tour delle prime volte lancia un importante segnale l’esordiente Fabio Aru. Il capitano dell’Astana ha stretto i denti fino alla fine e nel movimentato finale è riuscito a rimanere con i primi, sedicesimo e ora undicesimo nella generale. Fabio Aru, che ieri ha festeggiato in corsa il ventiseiesimo compleanno, si è regalato una tappa da protagonista. Una tappa vera, con un arrivo difficile. Il capitano dell’Astana lo aveva detto, che ogni tappa è dififcile, ma ha già capito come affrontarle, giornata per giornata.
Sagan ieri ha mostrato ancora una volta tutte le sue doti nella finale della seconda frazione, la Saint Lo-Cherbourg en Cotentin, di 183 chilometri, dominando la volata e strappando dopo sole 24 ore il simbolo della leadership a Cavendish. Il portacolori della Tinkoff guida la classifica con 8” di vantaggio sul francese Julian Alaphilippe e 14” sullo spagnolo Alejandro Valverde, arrivati nell'ordine alle sue spalle. Il favorito della corsa, Chris Froome, ha chiuso al quinto posto ed è staccato anche lui di 14” dal leader, così come gli altri pretendenti al titolo Nairo Quintana e Fabio Aru. Più staccato Vincenzo Nibali, a 25”, mentre Alberto Contador, vittima di un'altra caduta dopo quella di sabato, è relegato a 1'02”.
Come nella tappa d'esordio di, buona parte della frazione è stata caratterizzata da una fuga di quattro corridori, tra i quali l'italiano Stefano Benedetti. Il quartetto ha tenuto duro fino ad una ventina di chilometri dall'arrivo quando si è mosso il gruppo, trascinato dai treni Tinkoff, Astana e Bmc. Ha cercato di resistere fino all'ultimo il belga Jasper Stuyven, che ha accarezzato anche il sogno della vittoria ma è stato ripreso all'ultimo chilometro. Il lavoro della Tinkoff ha lanciato Sagan nella giusta posizione e lo slovacco non ha tradito, conquistando la vittoria con un doppio sorpasso su Alaphilippe e Valverde. Altra costante della corsa sono le cadute e la sfortuna sembra accanirsi su Contador. Il campione spagnolo è ancora una volta caduto sulla spalla destra, già martoriata avantieri, e con lui sono finiti a terra diversi altri corridori, che hanno comunque tutti ripreso la corsa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
