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Fabio Aru si misura con il Tourmalet

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Al Tour fuga vincente di Cummings e allungo di Nibali, Van Avermaet consolida la maglia gialla ma da oggi si fa sul serio

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LAC DE PAYOLLE. Steve Cummings vince con un’azione solitaria; Vincenzo Nibali recupera un po’ del terreno perduto nelle altre frazioni e ottiene il «premio combattività» della giornata; Greg Ven Avermaet aumenta il vantaggio sugli inseguitori e consolida la sua leadership nella classifica generale, dove Fabio Aru mantiene sostanzialmente la posizione rimanendo a stretto contatto di tempo con tutti i migliori.

Queste, in sintesi, i temi principali della settima tappa del Tour de France 2016, la L’Isle Jourdain-Lac de Payolle, di 162,5 chilometri, la prima lungo le montagne dei Pirenei, in attesa delle impegnative salite previste oggi e domani.

Il britannico Cummings della Dimension Data, è stato protagonista sul temuto Colle d’Aspin. Protagonista di una fuga di 30 corridori che ha preso subito 4-5 minuti di vantaggio, si è staccato in pianura e ha chiuso da solista sul Col d’Aspin, presentandosi al traguardo con un minuto circa di vantaggio rispetto al sudafricano Daryl Impey e allo spagnolo Daniel Navarro che hanno completato il podio di giornata. Poco più indietro il siciliano Nibali (Astana), quarto, e il belga Van Avermaet, che non solo ha mantenuto la maglia gialla ma che ha anche incrementato il vantaggio su tutti i big, rallentati tra l’altro dalla caduta del doppio arco gonfiabile che segnala l’ultimo chilometro di ogni frazione (tempi fermati dunque a meno 3 km dall’arrivo). Restano in maglia verde (classifica a punti) Mark Cavendish (Dimension Data) e con indosso quella a pois (scalatori) Thomas De Gendt.

Quasi tutti appaiati al traguardo i grandi favoriti: a 4’29” dal vincitore di giornata e a 1’15” da Van Avermaet sono giunti infatti il francese Alaphilippe, secondo in classifica generale, lo spagnolo Valverde, terzo assoluto al momento, il britannico Froome, i francesi Rolland, Barguil e Bardet, il colombiano Quintana, l’irlandese Martin, lo statunitense Van Garderen, lo spagnolo Contador (Tinkoff), l’australiano Porte (Bmc) e il sardo Fabio Aru (Astana). Attardato, invece, il transalpino Thibaut Pinot (Fdj), all’arrivo con 7’15” di ritardo da Cummings (2’46” più indietro rispetto agli altri big).

Oggi l’ottava frazione, la Pau-Bagneres de Luchon, di 184 chilometri, con tre Gpm (uno di seconda categoria e due di primo livello) e soprattutto con il durissimo Tourmalet.

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