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Torres femminile: Tore Arca ritorna alle origini

Torres femminile: Tore Arca ritorna alle origini

La società sassarese punta sul tecnico più vincente della storia: linea verde e visione a lungo termine

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SASSARI. Salvatore Arca è il tecnico più titolato dell'Italia del pallone in rosa, ha vinto cinque scudetti alla guida della Torres femminile e, a distanza di quattro anni (estate 2012), torna sul luogo del delitto, torna alla guida del club rossoblù.

Dalla serie A alla probabile iscrizione alla serie B, dai fasti tricolore ad un progetto che partendo dalla linea verde punta a scrivere un futuro roseo. La neonata Torres femminile del presidente Andrea Budroni ha scelto lui come timoniere del progetto che vuole riportare il club ai vertici del movimento dopo la rovinosa caduta di due anni fa. E mister Tore Arca ha risposto presente all'invito, ha chiuso l'accordo ed è già proiettato nella sua nuova avventura.

«Al momento è tutto a posto, vedremo con il tempo come si svilupperà questo nuovo capitolo di storia» dice il neo allenatore torresino. Un ritorno al passato, ad un vecchio amore mai del tutto sopito: «Un presidente ti cerca e tu da tecnico ascolti ciò che ha da dire e da proporre. Mi ha convinto, mi hanno convinto, sono persone che hanno voglia di fare, pur se con tante difficoltà. Si tratta di iniziare ex novo, devi ripartire da zero. Si deve ragionare su strutture e giocatrici. Vediamo un po’».

Dal 2012 al 2016, qualcosa è cambiato? «È cambiata la composizione della squadra. Negli anni 2000 potevamo contare su diverse giocatrici sarde. Nel 2012 però, a parte la Fadda e con Tamara Pintus che aveva appena appeso le scarpette al chiodo, quel bacino si è praticamente esaurito – spiega Arca –. Adesso, e questo mi è piaciuto, la società è tornata a scommettere forte sul settore giovanile. Hanno organizzato dei camp e degli stage per cercare nuove atlete attivando contatti con Alghero, Cagliari e Oliena, è importante».

Seminare per raccogliere, ma quando? «I frutti non si vedranno subito, ma bisogna essere lungimiranti. Non si può pensare di andare ad acquistare 20 atlete da fuori, il prodotto sardo fondamentale – prosegue il tecnico rossoblù –. Per far fronte alla crisi economica devi scommettere sulle atlete locali e, quantomeno, dimezzi i costi. I conti si devono fareanche con la diminuzione dei contributi, con i problemi legati al reperimento degli sponsor, ma questa dirigenza mi sembra oculata e decisa a non fare alcun passo più lungo della gamba».

In chiave mercato, è possibile qualche ritorno eccellente? «Sarebbe positivo e rappresenterebbe un traino per il movimento, questo è indubbio. Se giocatrici di un certo livello scelgono di tornare a Sassari è perché hanno voglia di farlo, perché hanno spirito di sacrificio ma sposano la causa – chiude Tore Arca –. Dovremmo giocare in serie B, anche se c’è ancora da aspettare l’ufficialità. Non sarà facile, perché le ex Torres hanno caratura e quotazione economica elevate. Vedremo. In rosa ci sono delle ragazze interessanti, alcune sarde rientreranno alla Torres – vedi Erika Campesi, primo acquisto della nuova Torres che torna sull’Isola dopo la positiva esperienza al West Ham in Inghilterra –. Siamo in pieno work in progress, ma la fretta è sempre contro producente: il discorso deve essere a lungo termine». (g.d.)

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