«Il Ventoux? Qualcosa inventeremo»
Fabio Aru ringrazia Nibali e la squadra e applaude la maglia gialla
MONTPELLIER. «È stata una giornata complicata, stressante - ammette Fabio Aru, scalatore sardo –. Devo ringraziare Vincenzo Nibali e tutta la squadra che mi ha permesso di restare sempre nelle prime posizioni, mi hanno tutti dato una mano e spero che Leon Sanchez non stia male: è caduto». Oggi c’è il gigante, il Mont Ventoux, con una scorciatina di chilometri in vetta per via del forte vento previsto. «Non so ancora niente – prosegue subito dopo l’arrivo il capitano dell’Astana – ne parleremo, vedremo come comportarci. L’attacco di Froome? Come può stupire? Ha già vinto il Tour due volte, ma ci sono ancora delle tappe durissime e cercheremo di fare qualcosa», conclude.
«Grande lavoro di squadra – lo conforta il compagno di squadra e amico Paolo Tiralongo –. Abbiamo sempre tenuto il nostro capitano davanti, al riparo dalle cadute. Possiamo ritenercfi soddisfatti, ora concentiramoci sul Ventoux anche se lo faremo solo fino a Chalet Reynard”, conclude Tiralongo.
«Non ci posso credere - dice a caldo Sagan - Quando ho visto Froome e Thomas rientrare ho subito pensato che erano troppo forti per me. Poi, invece...».
«Sono contento per il mio secondo posto – il commento di Froome –. Non vedo l’ora di salire sul Mont Ventoux, è una salita leggendaria. Cambiare l’arrivo è stata una decisione giusta».
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