Fuglsang scommette sul suo capitano
L’uomo Astana: «Sono sicuro che Fabio ha ancora qualcosa da dire»
BERNA. «E’ stato uno strano Tour, finora. Un solo arrivo in salita e la differenza in classifica generale l’hanno fatta gli exploit indoividuali». Così il danese dell’Astana Jakob Fuglsang, 31 anni, al suo sesto Tour.
«Ci sono molti degli aspiranti alla maglia gialla che ancora non sono usciti allo scoperto – prosegue il compagno di squadra di Fabio Aru –, spero lo facciano nell’arrivo in salita di mercoledì. I veri valori emergeranno e vedremo chi può ambire alla vittoria, chi al podio e chi non è in buone condizioni». “Per quanto mi riguarda – prosegue –, tutti noi dell’Astana stiamo lavorando per aiutare Fabio a stare davanti al riparo da rischi, specialmente in arrivi come quello di oggi quando il ritmo nel finale diventa folle. Penso che Fabio stia facendo un Tour molto bello e sono sicuro che ha ancora qualcosa da dire...»
Raggiante all’arrivo il campione del mondo Peter Sagan: «È stato un sprint durissimo. Sono felice anche e soprattutto per i miei compagni. Per tanto tempo mi è capitato di perdere sprint per questione di centimetri; ora il destino mi sta ridando quello negli ultimi anni mi è stato tolto». Decisamente deluso, invece, Alexander Kristoff. «Ho provato a vincere, Sagan era veramente vicino. Ho perso soltanto per pochi centimetri, peccato».
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