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È d’argento il mondo di Filippo Tortu

di Roberto Spezzigu
È d’argento il mondo di Filippo Tortu

Cento metri da sogno con il tempo di 10”24. Solo l’americano Lyles è più veloce del sardo-milanese, unico bianco in finale

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SASSARI. Una gran finale, tutta corsa sfruttando la velocità lanciata dopo una partenza non proprio delle migliori, regala al sardo-lombardo Filippo Porcu una splendida medaglia d'argento ai campionati mondiali under 20 di Bydgoszcz, in Polonia. Per Tortu, al primo anno nella categoria, una volata corsa tutta d'un fiato per recuperare la schiera dei finalisti che allo sparo si è catapultata dai blocchi con tempi di reazione decisamente migliori dei suoi.

Alla fine il favorito della Noah Lyles (Usa), era nettamente primo in 10”14 (+0,2) ma alle sue spalle Tortu con un finale perfetto era secondo in 10”24 precedendo Mario Burke (Barbados) e l'altro favorito Tlotliso Leotlela (Sudafrica) con 10”26 e 10”28.

La seconda giornata dei mondiali ha vistro il giovane atleta di origine gallurese, attaccatissimo alla sua Sardegna e particolarmente vicino ai colori della Dinamo basket, dare un’ulteriore dimostrazione di efficienza atletica ribadendo che, dopo la felice esperienza dei recenti campionati europei di Amsterdam dove è stato “quasi finalista” facendo segnare 10”19, sarà lo sprinter nazionale del futuro, quello capace di reggere il confronto anche a livello internazionale. Era proprio lui , dopo la prova di Amsterdam e suoi recenti primati, tra i protagonisti più attesi delle gare di velocità, uno dei candidati diretti al podio se non alla vittoria assoluta. Il nuovo talento dello sprint nazionale non si è smentito sin dalle batterie di qualificazione. Filippo, classe 1998, nato a Milano con padre-atleta e allenatore gallurese e residente a Costa Lambro (frazione di Carate Brianza) cresciuto atleticamente nella Riccardi Milano e ora tesserato per le Fiamme Gialle ( il gruppo sportivo della Guardia di Finanza), già nella prima prova di qualifica di martedì ha vinto agevolmente la sua batteria con 10”29 (+0,4) con il secondo, lo svedese Austin Hamilton lasciato a 10”46. Il suo, nonostante un tempo di reazione di 0,172 che testimonia la sua sicurezza, era il secondo tempo di qualifica dietro l'americano Noah Lyles con 10”28 (+0,7).

Nella prima delle tre semifinali di ieri pomeriggio Tortu ripeteva in grande scioltezza lo stesso copione della batteria di qualifica (con ancora il peggior tempo di reazione 0,172) fermando i cronometri sul tempo di 10”26 (-0,6) preceduto dallo statunitense Lyles che nella successiva faceva 10”22 (+0,2) e poi dal vincitore della terza semifinale, il sudafricano Tlotliso Leotlela che faceva 10”20 ( +0,7).

La finale per il titolo mondiale e per il podio, con Tortu in settima corsia l'americano Lyles ( personale di 10”14 e stagionale di 10”16) in sesta e il sudafricano Leotlela (personale di 10”20 di quest'anno) in quarta, era una cosa tra loro tre ed era tutta un'altra storia, tempi di reazione a parte, che anche in finale per Tortu sono rimasti a 0,171. Il rammarico, è che per pochi centesimi non sia riuscito a trovare un posto per i Giochi di Rio.

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