La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari

Sau è già in forma, segna un gran gol e il Cagliari fa festa

di Roberto Muretto
Sau è già in forma, segna un gran gol e il Cagliari fa festa

Gran primo tempo dei rossoblù, battuti i russi del Grozny. Cresce sulla sinistra l’affiatamento fra Ionita e Murru

2 MINUTI DI LETTURA





Arriva la seconda vittoria per il Cagliari. Questa volta di fronte non c'era una squadra di dilettanti ma il Terek Grozny, formazione cecena che tra una decina di giorni comincerà il campionato russo. Un gol di Sau, segnato alla sua maniera (diagonale di sinistro che si infila nel palo opposto) dopo appena 5', ha indirizzato una gara che i rossoblù hanno interpretato nel modo giusto. Pressing alto, inserimenti da dietro per attaccare gli spazi, linee vicine tra i reparti, grande attenzione nella fase difensiva. Cominciano a funzionare le catene esterne, soprattutto quella di sinistra nella quale cresce la conoscenza tra Murru e Ionita, ma anche dalla parte opposta, Pisacane e Padoin (schierato a centrocampo nel primo tempo, in difesa nella ripresa), si sono viste buone cose.

Samba. Joao Pedro è già decisivo. Il brasiliano è stato protagonista di un'ora ad altissimo livello. Dribbling, passaggi filtranti, inserimenti da dietro e tanti recuperi. Ormai ha imparato a giocare senza palla e su questo aspetto tattico una medaglietta deve mettersela Rastelli che ci ha lavorato tantissimo. Il trequartista è l'uomo che fa cambiare marcia alla squadra, che capisce al volo i movimenti di Sau e lo serve. Insomma, per essere al dodicesimo giorno di preparazione è tanta roba.

La partita. Il gol del Cagliari è arrivato dopo cinque minuti. Sau è stato rapidissimo a calciare su una corta ribattuta della difesa. Il bomber di Tonara avrebbe potuto raddoppiare poco dopo ma il portiere ceceno gli ha detto no uscendo a valanga sui suoi piedi. Nel secondo tempo complici i tanti cambi (sette, più altri quattro in corsa) i rossoblù hanno sofferto il ritorno di una squadra più fresca e più allenata. Krajnc ha salvato sulla linea un tiro di Balaye; ma poi ha reagito e sciupato un rigore con Farias, concesso per un fallo subito da Pajac. Nel finale il palo ha salvato Rafael.

Analisi. La gara di ieri si presta a qualche altra considerazione. Di Gennaro è l'unico giocatore della rosa dotato di velocità di pensiero. La sensazione è che non abbia un sostituto. Rastelli sta provando nel ruolo di regista Gianni Munari («sono sicuro che può darci tanto e ancora non avere visto il Gianni vero»), ma con tutte le cautele del caso. Il giocatore fa fatica in un ruolo che non sente suo e non è nemmeno nel suo dna calcistico. Vediamo se il lavoro del mister darà i frutti che lui si augura. Una valutazione che verrà fatta nelle prossime amichevoli. Se Munari non si adatterà, bisognerà cercare sul mercato un vice Di Gennaro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative