Gianni Munari, un mastino insostituibile
CAGLIARI. Simone Padoin il talismano della Juventus? Sì, ma anche Gianni Munari non scherza. La mezzala danza sui cinque tornei di serie B conquistati (due a Lecce, Sampdoria, Watford e Cagliari) in...
CAGLIARI. Simone Padoin il talismano della Juventus? Sì, ma anche Gianni Munari non scherza. La mezzala danza sui cinque tornei di serie B conquistati (due a Lecce, Sampdoria, Watford e Cagliari) in carriera. E si aggiunge al "leone" bianconero. Esperienza e carisma. Ma non solo. I due hanno in comune anche carattere e capacità di essere riferimento per i compagni più giovani.
Munari, ripartito a mille nel ritiro di Pejo, conosce il mestiere. In montagna ha resettato l'accidentato avvio di stagione dello scorso anno. Proveniente da un campionato massacrante come la Championship (seconda serie inglese), con qualche acciacco da smaltire, il gigante da 190 cm per 84 chili, è l'incontrista che può far felice Massimo Rastelli. Anzi, la duttilità dell'ex Samp è arma strepitosa da giocare anche a gara in corso.
Classe' 83, Munari pareva nella lista dei partenti. Il pressing asfissiante della Salernitana di Lotito (in cima alla lista delle pretendenti) è stato respinto al mittente. "Gianni è stato preziosissimo, abbiamo rinnovato da un pezzo" le parole del presidente Giulini che spiegano più di un comunicato come l'incontrista sia considerato pezzo pregiato. Sul valore aggiunto dell'emiliano di Sassuolo - 16 gare e 2 reti l'anno scorso nella trionfale cavalcata in rossoblù - scommette anche il tecnico: "Munari in preparazione è partito molto bene. Sarà - sottolinea Rastelli - una pedina preziosa, conto su di lui". (m.fr.)
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