La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari
l’intervista

La promessa di Bartosz Salamon: «Ci terremo stretta la serie A»

La promessa di Bartosz Salamon: «Ci terremo stretta la serie A»

CAGLIARI. «La serie A è una grande opportunità. C'è da lavorare e siamo solo agli inizi: siamo risaliti, non ce la faremo sfuggire». Bartosz Salamon, corazziere polacco di 196 cm per 89 kg, nato a...

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. «La serie A è una grande opportunità. C'è da lavorare e siamo solo agli inizi: siamo risaliti, non ce la faremo sfuggire». Bartosz Salamon, corazziere polacco di 196 cm per 89 kg, nato a Poznan il 1° maggio del '91, prende il toro per le corna. Il difensore centrale in rossoblù dopo un buona stagione tra i cadetti con il Pescara, ha alle spalle un tour Brescia-Foggia-Milan-Samp. Cresciuto tra nel Concord di Murowana Golina, approda al principale club di Poznan, il Lech. «La nazionale? Sempre un grande onore. Agli Europei non ho giocato, il gruppo lavorava assieme da oltre tre anni. Ma ho imparato tanto, sensazioni da non scordare».

Pratico e romantico. Con 8 presenze nella Polonia, dopo tutte le nazionali Under, il centrale del Cagliari ha tagliato il surplus di vacanze legate agli Europei di Francia. Bartosz fa spallucce: «Sarei stato peggio in vacanza. Non vedevo l'ora di ricominciare e ritrovare i compagni. A Cagliari abbiamo vissuto un 2016 speciale: l'anno migliore della mia carriera. Non ho avuto problemi fisici e mi sono allenato con continuità. Ho avuto un buon rendimento ed è arrivata la promozione. Sono molto soddisfatto. Ci sono i presupposti per fare bene». Una sorta di editto che stuzzica. Salamon ama la perfezione. «Sono pronto ma so che si può sempre migliorare. La concorrenza? Anche l'anno scorso eravamo in quattro (Ceppitelli, Capuano e Krajnc, ndr) per lo stesso ruolo. Ognuno dà il proprio contributo. Il trucco? Rispondere al meglio quando si viene chiamati in causa».

Non manca l'analisi tattica e il credo di Rastelli. «Il modulo conta poco. Mi piace l'assetto a quattro, lavoriamo su questo e lo staff studia soluzioni migliori».

Salamon il saggio. Pronto a correre nella massima serie. «Sì, mi sento già pronto. In A ho giocato due volte con la Samp. Ora ho un biennio di esperienza, in questo ruolo si cresce giorno dopo giorno, l'esperienza è fondamentale. Sento che è il momento giusto per il campionato». Il torneo dei campioni. Specie in attacco. Salamon si concede un sorriso. «I big più che preoccuparmi mi incuriosiscono. Desidero misurarmi con le punte più forti, scoprire i miei punti deboli per migliorare ancora. Sarà bello giocare con i campioni ma ci penseremo uno per volta».

Il centrale riavvolge il nastro. «A Pejo si è visto quanto curiamo la fase difensiva: in A un aspetto fondamentale». E l'organico. Il difensore tiene botta: «Siamo coperti in tutti i ruoli. Bruno Alves? Ci darà esperienza, potremo imparare tanto».

La ripartenza a Marassi? Salamon taglia corto: «Con il Genoa, e non solo, l'approccio giusto sarà basilare». La foto del gruppo è nitida: «Un mix che dà fiducia, composto da compagni esperti, di età media e giovani che portano in dote talento e spensieratezza. Dobbiamo farci trovare pronti».

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative