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Dalle microscosse al Gps, l’hi-tech fa volare gli atleti

Dalle microscosse al Gps, l’hi-tech fa volare gli atleti

RIO DE JANEIRO. Sudore, fatica, ma anche Gps e persino stimolazione elettrica. Le ricette per vincere una medaglia olimpica sono sempre più hi tech, e molti campioni cercano 'aiutini’ in allenamento...

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RIO DE JANEIRO. Sudore, fatica, ma anche Gps e persino stimolazione elettrica. Le ricette per vincere una medaglia olimpica sono sempre più hi tech, e molti campioni cercano 'aiutini’ in allenamento per guadagnare quel piccolo quid che fa la differenza.

Un esempio è la cuffia realizzata da Halo, una start up statunitense che prevede l'utilizzo di piccole scosse dirette verso aree ben precise del cervello. Il dispositivo rilascia una debole corrente nella corteccia motoria, l’area del cervello deputata al movimento, e secondo gli ideatori è in grado di migliorare le performance in gesti precisi, come l'uscita dai blocchi di partenza o il salto di un ostacolo. Ma le dimostrazioni del miglioramento delle prestazioni, atletiche ma anche cognitive, sono ancora poche.

Gli atleti che gareggeranno a Rio dopo essersi allenati con l'aiuto della cuffia, che non viola i regolamenti, saranno Hafsatu Kamara, una sprinter della Sierra Leone, Michael Tinsley, ostacolista della nazionale Usa, Mike Rodgers, staffettista Usa, Mikel Thomas, ostacolista di Trinidad e Tobago e Natasha Hastings, staffettista statunitense. «I nostri test con gli atleti d'elite sono una prova sufficiente - spiega Daniel Chao, della compagnia che vende il dispositivo a 585 euro - ma stiamo comunque per pubblicarli su una rivista scientifica».

Quello della cuffia non è l'unico esempio di hi tech applicato allo sport. I team di boxe di Usa e Canada ad esempio usano Hykso, un dispositivo con Gps e accelerometri che inserito nei guantoni permette di sapere quanti pugni sono stati dati durante una sessione di allenamento, la loro velocità e se hanno colpito o no l'obiettivo. Nella lista di innovazioni non poteva mancare la realtà aumentata, quella alla base della fortuna del gioco Pokemon Go. Il team Usa di ciclismo, ad esempio, utilizza degli occhiali speciali che mostrano all'atleta velocità, distanza percorsa, battito cardiaco e tutta una serie di parametri legati a sensori distribuiti su tutto il corpo.

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