La Nuova Sardegna

Sport

Tutto Cagliari

Il Cagliari ritrova un Sant’Elia in festa

di Mario Frongia
Il Cagliari ritrova un Sant’Elia in festa

Presentazione all’americana per la squadra di Rastelli che alle 20 scenderà in campo per il triangolare con Olbia e Crotone

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. In città, con i nuovi arrivati, dopo le prime uscite estive col segno più, di fronte al popolo rossoblù. Il Cagliari innesta la marcia. Sensazioni? Positive. Con un filo di saudade: stasera al Sant'Elia ci sono Salamon, Sau e Giannetti, gli stessi che il 14 maggio scorso hanno inchiodato 3-0 la Salernitana e messo un altro tassello per la vittoria della B. A distanza di 75 giorni, i ragazzi di Rastelli ritrovano i propri tifosi. Lo spirito? Identico e in continuo rafforzamento. Etnia, territorio, vicinanza: il club di Giulini ha da tempo intrapreso la rotta. Più lavoro, organizzazione e un gruppo che imbarca esperienza e temperamento. Insomma, "cazzimma" e sudore. Anche il triangolare con Olbia e Crotone mette assieme un insieme di fattori alla vigilia di una stagione dalle mille variabili, con molte aspettative e qualche incognita.

Calzano a puntino le parole di Fabio Pisacane: «Sarà un anno difficile, dobbiamo – rilancia il terzino, fresco di Stella di bronzo al merito del Coni – tenere la categoria».

Triangolare. La festa è qui: alle 20 la scaletta prevede la presentazione della squadra all'americana. Mezzora circa di applausi, braccia la cielo, qualche frase più o meno di circostanza. Il play maker col microfono è Luca Carcassi. La sfida tra l'Olbia di Marino, succursale del Cagliari, in attesa dal ripescaggio in Lega Pro, e il Crotone dei miracoli apre i giochi del “Trofeo Goleador”. Un tempo da 45'. Con la perdente che affronta il Cagliari. Altri tre quarti d'ora e ci sarà la finale, presumibilmente tra Storari&Co e i calabresi.

Inutile sottolineare che dopo i successi con Pieve di Bono (Prima categoria, 16-0), Terek Grozny (A russa, 1-0) e Pistoiese (Lega Pro, 3-0), Rastelli ci tenga a fare bene anche al Sant'Elia. Non solo per rafforzare il feeling con la tifoseria. Ma per testare l'allungamento della fatica, l'acquisizione del lavoro tattico, l'idea di gioco. Vincere il torneo è più o meno un obbligo. Regalare un sorriso al pubblico, pure.

La rosa. Massimo Rastelli fa a meno dei "recuperandi" Dessena e Melchiorri, del campione d'Europa, Alves (piscina e campo), di Barella e Rafael (differenziato), ha in forse Salamon (affaticamento) e valuta Pisacane e Ionita. Per il resto, tutti sul pezzo. Dato per scontato l'impiego di tutto l'organico e del 4-3-1-2, si parte con Storari, Padoin, Capuano, Ceppitelli, Murru, Deiola, Di Gennaro, Ionita, Joao Pedro, Sau e Farias. Se Pisacane è ok, parte dal via e Padoin prende il posto di Deiola. Se Ionita è affaticato, lo stesso Deiola, Pajac, Munari e Tetteh sono in pole.

Fabio Pisacane. Intanto, il rinnovo contrattuale: «Soddisfazione doppia. Se non gioco, cerco di rendermi importante in un'altra veste. Contano prima gli uomini, poi i giocatori, e sotto questo punto di vista cammino a testa alta. Sono arrivato in punta di piedi, mi sono conquistato la fiducia dei compagni. La qualità la lascio a Farias, Joao Pedro o Di Gennaro». Pisacane, forza d'animo e gioia: «La Stella di bronzo al merito sportivo del Coni mi rende felice. Cerco di proteggere valori da dare ai giovani».

Il terzino accelera: «Se arrivano giocatori forti è solo un vantaggio. A 30 anni ho coronato il sogno della serie A, voglio continuare senza rimorsi né rimpianti. Puntiamo a una grande stagione e a centrare gli obiettivi. Il primo, naturalmante, è la salvezza. La Sardegna? Terra magica. A Cagliari ho concepito il mio secondo figlio. Mi trovo bene, vorrei restare a lungo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative