Bonacquisti: «L’Arzachena è al top»
Parla il capitano, da sei stagioni in Gallura: «I playoff? Daremo il massimo»
ARZACHENA. Oggi, per i giocatori dell’Arzachena, visite mediche e poi via alla preparazione in vista del prossimo campionato di serie D. Una squadra rinnovata e allenata dal confermatissimo allenatore Mauro Giorico.
La società del presidente Menio Fiorini, del vice presidente Davide Altana e del direttore sportivo Antonello Zucchi (sempre sponsorizzata dalla Mondialpol e da Vigne Surrau) vuole continuare a stupire, come è successo nelle ultime due stagioni concluse con un settimo e un sesto posto. Due traguardi che, all’inizio, non erano stati messi nel bilancio. Una sorpresa, dunque, molto gradita, frutto comunque di un ottimo lavoro a tutti i livelli, dalla società all’allenatore ai giocatori.
Tra i confermati c’è naturalmente Danilo Bonacquisti, il capitano arrivato alla sesta stagione con la maglia dell’Arzachena e diventato uomo simbolo della squadra smeraldina.
Sesto anno con la maglia dell’Arzachena con oltre centocinquanta presenze e capitano. Si sente metà ferentinese (Ferentino, cittadina in provincia di Frosinone) e metà arzachenese?
«Sono diventato arzachenese acquisito – questa la risposta di capitan Bonacquisti –, mi hanno accolto a braccia aperte e io ho trovato veramente un ambiente ideale dove poter lavorare. Non mi aspettavo, quando sono arrivato, di rimanere così tanto nella stessa squadra, ma sono contento e felice per questa scelta».
Una stagione a Selargius e poi il grande ritorno ad Arzachena. Perché il direttore sportivo e la società hanno voluto fortemente che tornasse in Costa Smeralda?
«Praticamente non me ne sono mai andato, visto che a Selargius ho giocato due gare in Coppa Italia e una in campionato. Poi un brutto infortunio al braccio mi ha fatto saltare tutta la stagione. Sono tornato perché ho capito che mi volevano, erano insistenti, e mi hanno affidandoto nuovamente la fascia di capitano; segno di un feeling che non si era mai interrotto».
Parliamo della stagione che sta per iniziare. Si ritrova come compagno di squadra Giuseppe Nuvoli, con il quale ha giocato insieme con la maglia dell’Arzachena.
«Sono soddisfatto per il suo acquisto, abbiamo giocato per pochi mesi insieme, ma poi siamo rimasti in contatto. E’ un giocatore importante: basti pensare che nelle ultime quattro stagioni ha vinto due volte il campionato di serie D e due volte è arrivato secondo. E’ un giocatore che ci può dare una grossa mano per i risultati della squadra».
I tifosi dell’Arzachena iniziano a sognare, migliorare il sesto posto dello scorso anno significa conquistare l’accesso ai playoff. Che cosa ne pensa?
«Questo è un argomento su cui deve rispondere la società, io devo dare il massimo ogni partita per conquistare la vittoria in ogni partita. Lo scorso anno abbiamo disputato un campionato ben al di sopra di ogni aspettativa. Abbiamo chiuso il girone di andata al primo posto e abbiamo lottato per l’accesso ai playoff sino all’ultima giornata. La speranza è di ripetersi anche quest’anno, ma le squadre si sono ben rinforzate molto. Se, come sembra, saremo inseriti in un girone con le laziali, ci sono Trastevere e Monterosi che stanno costruendo squadre forti. Tra le sarde vedo molta competività, penso che tutte quest’anno abbiano costruito organici che possano fare bene”.
Paolo Muggianu
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