Davide Di Gennaro si riprende il Cagliari
Il regista fa il punto sul mercato e guarda avanti: «Da metà agosto si farà sul serio, ci faremo trovare pronti»
CAGLIARI. Pirlo e Del Piero nel cuore: «Con Andrea ho avuto il privilegio di allenarmi al Milan: mostruoso nel calciare le punizioni. Di Alex, che dire: campione irraggiungibile». Davide Di Gennaro parte dall'album delle figurine. Il play del Cagliari è atteso da una stagione speciale: ha di fronte il bus della serie A, guai perderlo. «La società si sta attrezzando per rinforzare la squadra con elementi esperti. Ritengo sia stato importante confermare buona parte del gruppo dell'anno scorso: la coesione è stata una delle chiavi della promozione».
Pragmatico, il regista dello scacchiere disegnato da Massimo Rastelli, milanese del 18 giugno 1988, Di Gennaro parte deciso: «Sono molto contento di essere rimasto, è un piacere indossare la maglia del Cagliari. Esperienza e qualità sono prerogative della nostra rosa: siamo pronti per il campionato». Parole e messaggio nitido. Il centrocampista a fine stagione (31 presenze e 4 reti) pareva sul punto di dover far le valigie. Mentre per Melchiorri e Joao Pedro, Farias e Ceppitelli, il rinnovo è arrivato puntuale con l'eccellente promozione in A, per il numero 8 non sembravano esserci segnali di riconferma. Ipotesi fallace. «Di Gennaro è per noi una pedina fondamentale» hanno rilanciato il ds Capozucca e il tecnico. «Non si muove da Asseminello» ha aggiunto il presidente Giulini. Insomma, una pagella importante firmata con qualche giorno di ritardo. Capita.
Un bis che è una specie di record: «Per me è la prima volta in carriera che vesto la stessa maglia per due stagioni di fila. È un piacere indossare la casacca rossoblù anche in serie A». Dalla B a cento all'ora, maratona dura e faticosa, alle venti del campionato più difficile d'Europa. Di Gennaro scuote la testa. E volta pagina: il cuore e la testa vanno di pari passo. «Sono orgoglioso di far parte di questa famiglia. Gran parte del gruppo dell'anno scorso è stata confermata, e credo che proprio la coesione sia stata fondamentale nella bella stagione che abbiamo fatto».
Il triangolare in Spagna, la sfida contro l’'Amburgo, si lotta per i 3 punti veri il 13 (o 14) per il terzo turno di Coppa Italia. Quindi, il campionato: a Marassi contro il Genoa. La mezzala non si spaventa: «La società sa che per la Serie A c'è anche bisogno di giocatori di categoria e si sta attrezzando nel migliore dei modi. I nuovi acquisti ci daranno tanto sul piano dell'esperienza, siamo pronti per affrontare il campionato nel migliore dei modi».
I tifosi sono fiduciosi. La campagna curata dal ds.- con la supervisione di Giulini, come nel contesto che ha portato alla firma Borriello - ha preso una piega che convince. Di Gennaro annuisce. E va oltre. Si torna sulle qualità individuali: «Da due anni ormai gioco come mediano: c'è sempre da migliorare ma sono molto soddisfatto del mio rendimento. I miei mentori? Con Rastelli Pasquale Marino, che a Vicenza mi ha spostato dalla trequarti di fronte alla difesa, è quello che mi ha dato di più».
Il centrocampista chiude con un cenno sui test precampionato («Le amichevoli estive hanno un valore relativo per quel che riguarda il risultato. Ma ci teniamo a far bene, lo scopo è quello di mettere benzina nelle gambe») e si sofferma sul bersaglio grosso: «Penso alla salvezza del Cagliari, la città la merita. Mentre per me l'auspicio è di fare bene. E non vedo l’ora di tornare in campo».
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