Dinamo, Monaldi è già arrivato in città
Basket. É il playmaker laziale il primo dei nuovi biancoblù a sbarcare in Sardegna. Stipcevic da Rio: «Qui tutto è pazzesco»
SASSARI. Diego Monaldi, è il primo nuovo acquisto biancoblù a prendere possesso e confidenza con il suo prossimo futuro cestistico: la Dinamo Banco di Sardegna. A due settimane dal raduno del roster, il playmaker si presenta in via Nenni, sede societaria, pronto a vivere la sua nuova esperienza in terra sarda e in maglia sassarese.
In realtà anche il serbo Savanovic ha già fatto una puntatina in Sardegna nell’immediato post firma, ma l’immagine del giovane regista laziale classe 1993 con sorriso e braccia spalancati in Club House, con sciarpa annessa e bene in vista, è quella che ufficialmente segna l’inizio della nuova avventura biancoblù, a cavallo fra campionato di Lega A e Champions.
«Sono già qui soprattutto per conoscere la città e l’ambiente – ha dichiarato Monaldi al sito internet ufficiale della Dinamo – e per cominciare immediatamente il lavoro, che comunque non ho mai sospeso durante il periodo estivo. Mi sono organizzato per venire in anticipo in modo da arrivare alla data del ritiro in condizioni ottimali. Sono qui per migliorarmi e misurarmi a un livello più alto, non vedo l’ora di cominciare – prosegue –. A livello personale arrivo in punta di piedi, senza pretendere niente, mettendomi a totale disposizione del coach e del gruppo». Disponibilità e voglioa di giocare sembrano non mancare a Diego Monaldi, così come l’entusiasmo in vista del nuovo inizio: «La Dinamo ha un ottimo roster, composto da giocatori tutti straordinari e sono davvero convinto che avrò occasione di apprendere tanto, visto il livello dei miei futuri compagni».
Intanto, direttamente da Rio de Janeiro, arrivano alla Dinamo – pubblicate poi sul sito internet – delle piccole cartoline scritte e firmate da Rok Stipcevic, confermato play del Banco impegnato nella corsa al podio olimpico con la sua Nazionale: «Nel villaggio olimpico si vive al mille all’ora, è un posto pazzesco. Abbiamo trovato un bel clima, la temperatura è perfetta. Le Olimpiadi hanno una tradizione e un fascino straordinario, penso che parteciparvi e rappresentare la propria nazione sia il desiderio più grande di ogni atleta Sono in gran forma e dopo questa esperienza non vedo l'ora di tornare a Sassari».
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