Forza Stefano, tutta l’isola voga con te
Canottaggio. Alle 17 il quattro senza pesi leggeri dell’oristanese Oppo cerca l’ingresso in semifinale
CAGLIARI. Dopo la spettacolare parata di bandiere che ieri notte ha arricchito l'inaugurazione di Rio 2016, ci sarà anche quella dei quattro mori a rappresentare la Sardegna nel canottaggio.
Nel team azzurro, che oggi esordirà nella categoria 4 senza pesi leggeri (Martino Goretti, Livio La Padula, Pietro Willy Ruta: gli altri componenti dell'equipaggio), ci sarà infatti Stefano Oppo (classe 1994), che in questo primo pomeriggio (alle 17 ora italiana la prima delle tre batterie) scenderà in acqua nel Lagoa Stadium, sede delle gare di vela olimpica, anche il bacino che ospiterà canoa e canottaggio.
La squadra remiera azzurra dovrà subito confrontarsi con Cina, Francia, Svizzera e Repubblica Ceca. Si nutrono tante speranze su Stefano Oppo, nato 22 anni fa nella città di Eleonora di Arborea, in forza alla Forestale ma cresciuto sportivamente nel Circolo nautico Oristano. Tutta l'isola tiferà oggi per lui non solo attraverso gli schermi della tv ma anche sui social, dove da giorni si moltiplicano i post di incoraggiamento. «Vola Stefano, facci sognare« è uno dei messaggi più significativi su Facebook. Il sogno a cinque cerchi per il giovane sardo si è concretizzato dopo una serie di performance a livello nazionale e internazionale. Il pass per Rio de Janeiro l'ha ottenuto undici mesi fa a Aiguebelette, in Francia, dove Stefano Oppo si è qualificato alla finale con il "quattro senza" pesi leggeri (si voga in quattro e ogni atleta azione un solo remo) del campionato del mondo. Un giusto coronamento, la qualificazione ai giochi olimpici, quella dell'oristanese, che nel 2011 vinse la prima medaglia d'oro nell'8 pesi leggeri, alla quale seguì l'anno dopo quella vinte nel quattro senza, una agli europei juniores e la seconda ai mondiali juniores. Poi, nel 2013, la consacrazione con la conquista del titolo mondiale Under-23 nel quattro e l'oro ai mondiali di Chungju nell'8 pesi leggeri. Il primo oro internazionale. Si spera nel miracolo per il canottaggio, che ai Giochi ha regalato all'Italia due ori: il primo a Londra 1948 e a conquistarlo fu il quattro senza della Moto Guzzi di Moioli, Morille, Invernizzi e Faggi, ila secondo quello vinto dai cosiddetti Cavalieri delle Acque - Raineri, Galtarossa, Sartori e Abbagnale sul quattro di coppia, primo a Sydney 2000.
Sergio Casano
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