Il quattro senza di Oppo in semifinale
L’armo dell’oristanese vince la batteria. Il padre Luigi fa festa al Circolo nautico
CAGLIARI. Dopo appena qualche minuto dalla gara che ha visto trionfare il team azzurro di canottaggio "4 senza " pesi leggeri, trascinato da Stefano Oppo, a Oristano hanno iniziato a strombazzare i clacson delle auto per festeggiare la prima impresa del loro beniamino alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.
«Gli amici e compagni di club - dice papà Luigi -, sono venuti a prelevarmi per festeggiare il risultato al Circolo nautico Oristano, dove Stefano è cresciuto. E' stata una gara emozionante, che ho vissuto in religioso silenzio, come sempre. Mi aspettavo un risultato di rilevo, tra i primi tre, ma alla vittoria sinceramente non ci pensavo. Invece, meglio di così non poteva andare».
Una gara entusiasmante, sul Lagoa Rodrigo de Freitas: Stefano Oppo, Martino Goretti, Livio La Padula, Pietro Willy Ruta in 6'03”26 hanno preceduto i campioni del mondo della Svizzera e Cina. Un successo che consente al team azzurro, anche se gli sarebbe bastato piazzarsi fra i primi tre - di qualificarsi alle semifinali in programma alle 17.50 ora italiana, martedì: «La Svizzera ha cercato attaccare già dopo i 500 metri - continua Luigi Oppo -, negli ultimi 200 ho visto Stefano che si è girato per controllare gli avversari, che tuttavia non sono riusciti a recuperare. Ripeto, è stato emozionante, difficile da raccontare: vedere la barca azzurra prima al traguardo, un'emozione particolare rispetto alle altre gare che ho sempre assistito non solo attraverso la tv ma anche dal vivo, visto che, eccezion fatta per questa gara olimpica di Rio e i Mondiali in Corea, mio figlio l'ho sempre seguito dal vivo».
Non se n' è persa una di gara papà Luigi, che ha sempre accompagnato Stefano: da quando era bambino e aveva iniziato l'attività remiera quasi per caso:""Poi, quando frequentava il secondo anno di liceo scientifico - ricorda Luigi Oppo - partecipò ad college federale di Piedilungo, dove iniziò ad allenarlo Agostino Abbagnale. Così iniziò la sua avventura e tanti titoli (14 solo quelli italiani), conquistati a livello nazionale e internazionale. Ma ora auguriamoci un'altra impresa nella semifinale di martedì..."". Sergio Casano
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