Federica, da cheerleader ad arbitro di football americano
La Meloni, cagliaritana, è una delle poche donne arbitro
CAGLIARI. Ormai il football americano fa parte stabilmente della sua vita. Per Federica Meloni, cagliaritana, lo sport a stelle strisce è infatti diventato ben più di una semplice passione. Tifosa dei Crusaders, poi cheerleader e da qualche anno arbitro, su e giù per la penisola, Federica continua a crescere professionalmente, conquistando sempre più consensi sui campi di gioco. “La mia avventura continua – spiega il giovane arbitro- Piano piano accresco le mie conoscenze e acquisto sempre piú dimestichezza sul campo. Fare tanta pratica è indispensabile per poter crescere. Poi adesso avendo un ragazzo che gioca anche in Nazionale vivo il football a 360°”.
Stagioni intense che le hanno permesso di vivere tante emozioni. “Sicuramente sono stati due anni pieni, con molte partite arbitrate – continua Federica – Il ricordo che mi è rimasto maggiormente impresso è stato sicuramente la finale femminile Cifaf che ho arbitrato il 4 luglio dello scorso anno al Vigorelli di Milano. Sotto il sole cocente è stato bello vedere una crew arbitrale di sole donne che arbitrava le due squadre femminili”.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.13934969:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.13934969:1653424954/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Già, quello che sembrava uno sport tabù per le donne, ormai non lo è più. “Le ragazze che arbitrano sono tante – spiega l’appassionato fischietto – Finalmente abbiamo sfatato il mito che le donne non possono arbitrare nel football americano. Nei prossimi giorni la mia collega Laura Villa partirá per Belgrado e arbitrerà gli Europei Junior di Flag Football. Negli States ci sono delle brave ref, una delle quali, Sarah Thomas, é stata inserita nella massima serie, la Nfl. Diciamo che in America è stato un bel salto, visto che non era mai successo. Forse in questo siamo stati piú veloci noi europei”.
Pur vivendo da qualche anno a Roma, grazie allo sport capita spesso di tornare in città e ritrovarsi di fronte i vecchi amici dei Crusaders e dei Sirbons. “Arbitrando da ormai 6 anni, ed essendo il football nostrano un ambiente molto piccolo – continua Meloni – incontro tante persone che ho conosciuto quando ancora facevo soltanto la cheerleader. Per chi volesse intraprendere la strada dell’arbitraggio, il consiglio é quello di studiare e di applicarsi perché un arbitro non puó e non deve influenzare le partite con le proprie chiamate, ma solo amministrare. Per questo non bisogna mai avere la presunzione di essere già arrivati e aggiornarsi”.
“A Roma – continua Meloni – grazie alla nostra responsabile Laura Villa e a Roberto Palladino, facciamo spesso delle riunioni per aggiornarci, per fare i quiz settimanali e per affiatarci come gruppo, perché in campo è come se fossimo un'altra squadra che deve muoversi in sinergia. Io sono ancora molto giovane e un pó acerba, quindi mi auguro di migliorare sempre di piú”.
“Spero che il nostro movimento si allarghi con ragazzi giovani – continua l’ex cherldeader diventata arbitro di football americano – che hanno voglia di imparare e di divertirsi insieme a noi. E spero che il football americano venga preso un pó piú in considerazione con sovvenzioni e campi da gioco, che molto spesso sono al limite della decenza. Penso per esempio al campo di Monte Claro dove giocano i Crusaders dove non ci sono neppure le tribune”. Chissà che il suo esempio non agisca da stimolo verso altre ragazze desiderose di ripercorrere la sua esperienza e magari anche a migliorare le condizioni di praticabilità di questo sport affascinante e ancora tutto da scoprire nel nostro paese.
Maria Grazia Pais
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
