I campi di Olbia portano bene a Manuel Mazzella
Il numero uno del tennis sardo firma l’Open del Mare-Trofeo DHL, organizzato dal circolo Terranova
OLBIA. Sotto il segno di Manuel Mazzella. Il tennista dorgalese, classe 1991 e 2.2 nella graduatoria nazionale, ha fatto il bis a Olbia dopo aver firmato due anni fa sempre al Terranova gli assoluti sardi contro il calangianese Gino Asara, battendo al limite di tre set il pari età e il pari classifica Emanuele Molina. Una finale, quella disputata ieri sul far della sera nel centrale gallurese e valida per la edizione n.22 dell’Open Nazionale del Mare-trofeo DHL che ha confermato in pieno i pronostici della vigilia con le prime due teste di serie del tabellone del singolare maschile firmato dai “cugini” Gabriele Faggiani e Sara Pinna arrivate al turno conclusivo.
Un incontro tenuto quasi sempre in pugno dal giocatore di Dorgali che dopo una partenza falsa che ha regalato il primo set (4-6) al rivale, ha cambiato marcia infilando con grande autorità le altre due partite con un perentorio periodico 6-3, un numero di game che sul green set gallurese quest’anno gli è stato quasi sempre amico, visto che nei precedenti due incontri con Marco Dessì e Riccardo Stabile ha centrato per ben tre volte lo stesso risultato. Un ottimo biglietto da visita per il portacolori del Margine Rosso pilotato dal diesse Franco Milia in vista dei prossimi campionati regionali di settembre alla Torres quando Manuel si presenterà nei panni dell’uomo da battere.
Facendo una breve cronistoria del Torneo del Mare, senza dubbio il più importante di tutti i tornei in calendario in Sardegna, non possiamo comunque non ricordare gli altri protagonisti, a incominciare dai semifinalisti Riccardo Stabile (Tc Rosciano) e soprattutto Antonio Zucca (l’ennesima perla del Margine Rosso neo promosso in serie B), quest’ultimo vincitore dell’edizione del 2015 battendo in finale l’eterno rivale Gino Asara, un calangianese duro a morire e messosi in ottima luce anche quest’anno pur sconfitto nei quarti da Stabile. Le altre note positive del Trofeo DHL ideato dal presidente della società olbiese Alessandro Masala si chiamano Marco Dessì (cagliaritano doc), i fratelli romani Daniele e Nicolò Catini, ma soprattutto il gallurese Gioele Tedde, esponente di spicco del Terranova arrivato a vele spiegate nel tabellone dei migliori dopo aver eliminato a sorpresa ma con altrettanto merito due avversari di “Seconda”, una categoria che, siamo certi, lo vedrà protagonista nella prossima stagione. Lo stesso Tedde, accoppiato all’altra stellina fatta in casa, Matteo Masala (figlio del presidente) si è permesso di timbrare il doppio maschile battendo in finale col punteggio di 3-6; 6-4; 10-7 i cagliaritani Francesco Caddeo e Roberto Binaghi (quest’ultimo un altro figlio d’arte ma anche… un nipote d’arte visto che il padre è il presidente della Federtennis Angelo e il nonno è Robertino, inventore del Tc Cagliari e una delle figure più note del tennis degli Anni Cinquanta e Sessanta). Sempre Tedde e Masala si sono affrontati nella finale del tabellone di terza e la vittoria, assolutamente non facile e scontata, è andata a Gioele Tedde che ha battuto il compagno di circolo al limite di tre combattuti set: 6-4; 4-6; 7-6. L’ultimo capoverso, prima dei saluti e della maxi cena con musica dal vivo offerta dal circolo, spetta alle protagoniste in gonnella. A timbrare la vittoria è stata la 2.7 bergamasca Chiara Fermi (classe 2.000) impostasi col punteggio di 6-4; 2-6; 6-2 sulla pari classifica Barbara Dessolis del Tc Cagliari che, robba da non credere!, fra un mese compirà appena 15 anni. Buone anche le prove, infine, della pisana Micol Sanna e dell’olbiese Tamara Tocco, una delle più brave giocatrici uscite fuori dal cilindro del maestro Andrea Frasconi.
Raimondo Angioni
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